Pierfrancesco Diliberto “Pif”

Lettera aperta di Diego a Pierfrancesco Diliberto “Pif”
“Non ho trovato altri indirizzi...speriamo bene”

lunedì 8 gennaio 2018,

Caro Pif,
sono Diego, 47 anni, 4 figli, abito a Padova.
Ti scrivo perché il venerdì sera ormai ho un appuntamento fisso con te e con le repliche della tua trasmissione, “il Testimone”.
Stanno infatti ritrasmettendo, nel caso non ti avvessero avvertito, le varie edizioni, dal 2007 in poi, di tutte le tue inchieste e interviste e io non riesco a perdermi una sola puntata, da dopo mezzanotte fino alle 03.30 del mattino.
Ti seguo dai tempi delle Iene, mi è sempre piaciuto il tuo modo diretto ma gentile, irriverente ma mai offensivo, impertinente ma anche delicato. Mi piace il tuo modo di fare televisione e il venerdì, dopo aver messo a letto i pargoli, mi metto comodo sul divano in attesa che cominci la serie di episodi.
A volte ti confesso faccio fatica a rimanere in piedi fino alle 03.30, ma mi capita fortunatamente di rado e in ogni caso quando mi accorgo che Morfeo si sta avvicinando, riesco a premere il pulsante rosso del telecomando per registarrmi le tue puntate.
Purtroppo non ti conosco come regista anche se ho scoperto che hai vinto numerosi premi della critica per la tua regia o la prova d’attore…ti conosco e ti seguo principalmente per le tue “interviste”, per i tuoi reportage da paesi lontani, per le tue inchieste nei lati oscuri della gente o semplicemente per raccontare delle verità e delle realtà che ai più sono sconosciute, punti di vista inediti su temi controversi.
Sei bravo, molto bravo, non sono tipo che regala complimenti ma trovo corretto elogiare e riconoscere chi ha delle idee e sa come sfruttarle , alla faccia di coloro che si attribuiscono meriti che non hanno affatto.
La tua sincerità, il rispetto verso il tuo interlocutore, il modo di raccontare le loro storie, la semplicità nel rendere pubbliche, il montaggio delle sequenze video con i tuoi commenti dal pc di casa o della camera d’albergo, insomma, in più di qualche occasione mi ritrovo a ridere e applaudire la tv, da solo, sul divano alle tre di mattina.
In effetti può apparirti un po’ folle, ma in realtà mi diverto molto a seguirti e ti confesso che sei uno dei personaggi pubblici che più ammiro e invidio. Invidio la tua bravura, la tua spontaneità, la tua semplicità e il tuo essere a tuo agio in qualsiasi posto e con qualsiasi persona. Mi piacciono le interviste stupide e quelle più serie, mi entusiasmo quando vedo la vita in Groenlandia, di gente che ha chiuso con il passato per irtirarsi lontano da tutto e tutti, ma anche realtà più vicine alla mia, o semplicemente racconti di vita di chi è stato più fortunato o sfortunato di me.
Ultimamente hanno ritrasmesso un episodio del prete di Padova, quello che si è convertito e si è messo a disposizione e il tuo incontro con il deficiente dal “cappello allegro e bizzarro” se non ricordo male, che ti ha inseguito per strapparti la telecamera. Di idioti è pieno il mondo, mi spiace soltanto che ti sia capitato nella mia città.
Ciao
Diego Bortoletto
Montegrotto Terme
Padova

Autore: Diego

Pierfrancesco Diliberto “Pif”, 22 lettere aperte, 13 visite

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