Gabriele Muccino

Lettera aperta di Donna di origini calabresi a Gabriele Muccino
“Trama Film storia vera trapianto”

giovedì 14 marzo 2019,

Buongiorno Gabriele Muccino,
sono una donna di origini calabresi.
La seguo ed adoro molti dei film che è stato in grado di realizzare.
Le scrivo perché vorrei avere la possibilità di raccontarLe la mia storia che è particolare e che per via di una malattia autoimmune e rarissima mi ha "allontanato" dalla vita di relazione per almeno 15 anni.
Ho subito il trapianto in Italia e le mie peripezie sono arrivate fin a Londra a "The London Clinic" sotto le cure di due luminari.
Non ho mai raccontato la mia storia nonostante avessi ricevuto svariati inviti sia su trasmissioni televisive che su mezzi di stampa poiché sono una donna riservata e non adoro "speculare" sulla mia vita personale.
Nessuno sa che DETENGO IL RECORD DELLA SOPRAVVIVENZA grazie ad un trapianto di organi.
La mia intenzione sarebbe quella di sensibilizzare il mondo sull'argomento della donazione degli organi e sulla necessità ed importanza che ciascuno di noi riveste per la sopravvivenza di un altro essere umano.
Godo di ottima salute lavoro e non mi manca nulla.
Vorrei che si sappia che una persona trapiantata può e gode di una vita normalissima anzi a distanza di anni sono convinta di essere più normale di molte altre persone nonostante sul trapianto non vi siano altro che pregiudizi e/o remore.
La storia nel dettaglio vorrei raccontargliela di persona e con dati documentali e probatori alla mano.
La mia storia è reale e gradirei che tra i tanti registi sia proprio Lei ad avere l'onore di poterla oggi raccontare.

Autore: Donna di origini calabresi

Gabriele Muccino, 32 lettere aperte, 20 visite

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