Ferruccio De Bortoli

Lettera aperta di Bruno Salotto a Ferruccio De Bortoli
“Debito pubblico italiano”

lunedì 22 ottobre 2018,

Buongiorno Ferruccio De Bortoli,

Il suo “Veri danni e falsi stupori” sul Corriere di ieri pone, ancora una volta, l’accento sul debito italiano e la valutazione che ne fanno varie istituzioni internazionali, nazionali e i mitici mercati anche in relazione all’azione del governo italiano.
Il Giappone, terza economia mondiale, ha un debito/pil di oltre il 210% detenuto per il 5% da investitori esteri ed un rating di A1 (Moody’), gli USA, prima potenza mondiale debito/pil oltre 100% detenuto per il 30% da economie estere (Cina e Brasile in primis) con un’accelerazione quest’anno di quasi il 7% ed un rating di Aaa stabile.
Al di là delle percentuali è evidente che le dimensioni dei debiti pubblici di Stati Uniti e Giappone sono in valore assoluto di gran lunga maggiori di quello italiano, tuttavia per le agenzie di rating hanno indici di affidabilità tra i più alti. Forse è bene ricordare che entrambi questi Paesi hanno una loro moneta ed una Banca Nazionale o Federale.
L’Italia come gli USA ha circa il 30% del proprio debito pubblico in mano a istituzioni/investitori esteri e per quanto mi è dato di sapere ha sempre onorato i propri debiti e non ha avuto un default come Lehman & Brothers.
Qual è la logica di questo “quarantotto” e perché quasi tutti i titoli azionari rilevano perdite nonostante andamenti economici/finanziari buoni se non ottimi?
Vorrei, se possibile, conoscere il suo pensiero.
Grazie e cordiali saluti.

Autore: Bruno Salotto

Ferruccio De Bortoli, 1 lettere aperte, 8 visite

Nessun commento su questa lettera a Ferruccio De Bortoli


HTML autorizzato: <b> <i> <a> :-) ;-) :-( :-| :-o :-S 8-) :-x :-/ :-p XD :D



Celebrità > F > Ferruccio De Bortoli > Lettera 1 > scrivere