Dario Argento

Lettera aperta di Antonio Pozza a Dario Argento
“Richiesta di un parere su un soggetto”

venerdì 13 settembre 2019,

Buongiorno Dario Argento,Mi chiamo Antonio Pozza e sono residente a Caserta Via Bramante 2 tel ######### - ######### - Le Vorrei mandare una mia idea - Soggetto- in relazione ad una eventuale sceneggiatura da scrivere e Vorrei sapere cosa ne pensa. Si tratta di un Thriller particolare ( inteso sul senso di auto distruzione del protagonista attraverso il gioco d'azzardo compulsivo).
Il Titolo e la Voce. Si tratta chiaramente di una idea da sviluppare.
La Voce
E ra un sabato mattina d ’ agosto , Napoli era rovente, il caldo era soffocante, Giorgio Lamberti, come era
solito si alzò molto presto. Giorgio era un avvocato di 50 anni, che prestava servizio come legale in un a
Società Comunale. Proveniva da una famiglia di imprenditori edili , caduta in disgrazia . a causa della forte
crisi economica che aveva colpito il paese dalla fine degli anni 80. Viveva con la madre. Come ogni mattina
preparò il caffè e la colazione e quasi co me un rito , accese la sua prima sigaretta. Giorgio era un uo mo di
vivace intelligenza ,con un corpo scultoreo, temprato da anni di duri allenamenti in palestra , cioè come si
suol dire un tipo prestante , ed era single . Qualunque persona dotata di un medio quoziente intellettivo,
sicuramente penserebbe : ma uno così è davvero fortunato !.
Mentre dava fondo alle ultime boccate di fumo, la Voce che era dentro di lui inizio ’ PIAN PIANO a farsi
sentire, con una cadenza costante e scandita, e con toni così convincenti, tali da impedire qualsiasi
resistenza della persona. “ Gioca Gioca, Trova la prima sala di slot machine aperta e spacca tutto che
vincerai ” . Il pensiero era fisso lo divorava. In quell ’ istante i suoi occhi erano quelli di un drogato in scimmia
nel momento in cui osserva la dose che lentamente viene aspirata dal pistone d ella siringa. La sua
resistenza era simile a quella del l ’ uomo - licantropo che in una notte di luna piena sta va subendo la
trasformazione in lupo mannaro. Doveva segui re la Voce , l ’ impulso era irresistibile. Un impulso che gli
costava e che negli anni gli era costato molto caro. Ogni somma di danaro a sua disposizione, sia che gli
proveniva dai propri clienti sia dalla sua famiglia, veniva scelleratamente bruciata in quelle macchinette
infernali. Nel momento in cui prelevava il danaro destinato al gioco, fino al momento in cui iniziava quella
pratica bestiale, cadeva in trance, e andava in estasi , per poi cadere in un profondo stato depressivo
quando la interlocutrice slot no n dava altrettante risposte positive ai suoi imput . Era arrivato al punto di
non ritorno. Guadagnava molto Giorgio col suo lavoro. Non aveva famiglia , era solo con sua madre, avrebbe
potuto permettersi una vita agiata e consentire alla anziana madre una serena e tranquilla vecchiaia. Non
aveva fatto i conti con la Voce, con il suo masochismo, la sua voglia di autodistruzione. Giorgio amava far si
del male. Voleva il suo male. La sua mente chiedeva al suo corpo quei momenti di esaltazione e di
de pressione, quello stato in cui i livelli di adren alina si alzavano toccando picchi altissimi per poi scendere
improvvisamente
G iorgio, era un uomo molto dinamico, un buon avvocato ed aveva condotto una vita sufficientemente
brillante. Aveva avuto molte donne in passato , anche in ragione del suo aspetto e del suo carattere
gi oviale ed allegro. Finalmente a 50 anni aveva aperto il cuore ad Alessandra, una avvocatessa separata sua
coetanea.Alessandra era una do nna decisa, dinamica, con un carattere forte. Come si suol dire, una “
Leonessa ” .Una che sa cio ’ che vuole.
Si erano conosciuti una mattina in Tribunale e quasi immediatamente scattò tra loro una forte passi one .
Giorgio amava Alessandra. Per lei avrebbe fatto pazzie, avrebbe cambi ato vita , non avrebbe piu ’ giocato. S e
lo era ripromesso . L ’ unione che c ’ erà tra loro oltre che fisica era mentale.Giorgio , quando non erano
assieme, non poteva stare un istante senza sent irla o senza scriverle e lei , ricambiava tali attenzioni con
altrettanti gesti di affetto e passione. Quando erano assieme, e rano inseparabili, quasi come i poli di
calamite che si attraggono. Ogni momento della g iornata era ottimale per fare l ’ amore.
Ma, vuoi il diavolo, il caso , la sfortuna, la cattiveria delle persone c iarliere ,
Improvvisamente tu tto cio ’ finì.​
Alessandra, un bel giorno, c o lta , forse da crisi esistenziale, e compulsata da persone a lei vicine che l a
misero in guardia sul vizio che affligeva il suo partner, con un bel messaggio telefonico, che non
ammetteva repliche di sorta, interruppe la relazione.
Giorgio, in quel momento sentì franare la terra sotto i piedi. Aveva imp e gnato ogn i sua energia in quel
rapporto d ’ amore. Non aveva piu voglia di vivere , non aveva piu ’ voglia di lottare.
Intanto, pian piano, qualcosa che aveva rimosso dentro di se, qualcos a che era solo sopita, stava tornando
a fare capolino nella sua mente, nel suo animo. La Voce che era stata sepolta nel suo subconscio
dall ’ amore, ora trovava terreno fertile nel fragile e provato animo di Gi orgio.
Antonio Pozza

Autore: Antonio Pozza

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