Beppe Fiorello

Lettera aperta di Mario Sassi a Beppe Fiorello
“Trasposizione cinematografica di un romanzo”

sabato 12 gennaio 2019,

Buongiorno Beppe Fiorello, inutile dire che ti ho sempre ammirato per la tua sensibilità e umanità nel proporre interpretazioni di personaggi famosi, potrebbe sembrare una sviolinata, ma è quello che penso. Detto questo, il motivo di questa mia lettera: ho scritto un libro, il settimo: "Un uomo, un padre" e lo vorrei proporre a te che mi sembri, sia nell'aspetto fisico (a parte gli occhiali con due lenti molto spesse) che nel tuo modo di essere l'interprete ideale. Il romanzo è tratto da una storia vera e ripercorre quasi tutto il Novecento italiano, dal fascism, alle leggi razziali, alla seconda guerra mondiale. alle lotte partigiane e la liberazione. Carlo nasce durante la prima guerra mondiale, vive un'infanzia piuttosto travagliata, specialmente quando il padre scopre che lui, il figlio, è frutto di un tradimento. Gran parte del romanzo si svolge in un quartiere degradato di Mantova, "il Tigrai", un villaggio pilota voluto da Mussolini nel periodo dell'autarchia per le sanzioni imposte contro l'Italia a Ginevra nel 1935 dalla Società delle Nazioni.Carlo è una persona mite, privo di istruzione ma molto intelligente, generoso e altruista, dai principi sani e rispettosi delle regole, ma nella sua famiglia si accorge che la madre (e non era l'unica in quei momenti), fa prostituire una sorella e per questo se ne va di casa. Cerca di formarsi una sua famiglia ma rimane vedovo e con una figlia da accudire. Nessuno gli dà una mano e lui è costretto a inserirla in una struttura gestita da suore. Combatte da partigiano e diventa suo malgrado un eroe. Si rifà una vita sposando una brava ragazza madre più grande di lui con due figli piccoli, ma i fantasmi del passato non lo lasciano in pace e gli condizionano gran parte del suo comportamento futuro, improntato sull'onestà e sui principi.
Perché te lo propongo. Il libro, nonostante io non sia un autore famoso, ha avuto un discreto successo e qualche autorevole lettore mi ha suggerito una trasposizione cinematografica. Ora, senza presunzione, credo che la storia sia emozionante, commovente, coinvolgente ed a volte ironica, dove il protagonista ti calzerebbe a meraviglia. Se mi dai l'opportunità di inviartene una copia, te lo spedisco volentieri all'indirizzo che mi manderai, senza ovviamente alcun impegno da parte tua. Se ti piacerà. magari se ne potrà trarre qualcosa di interessante, se invece lo riterrai una cavolata, pazienza, non te ne vorrò. In attesa di una tua risposta, distintamente saluto e ringrazio. Mario Sassi

Autore: Mario Sassi

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