Carlo Verdone

Lettera aperta di Alessandro a Carlo Verdone
“Ingresso negato....per una busta di pop corn!!”

sabato 13 gennaio 2018,

Buona sera Carlo Verdone, mi chiamo Alessandro e scrivo da Roma. Oggi pomeriggio (13 Gennaio 2018) e precisamente alle 17,40, presso il cinema UCI CINEMA al centro commerciale ROMA EST, e' successa una cosa a mio pensare molto incresciosa. Nulla di grave, per carità, ma profondamente ingiusta. Ho regolarmente pagato i miei due biglietti per il TUO film BEATA FOLLIA . Quando io e mia moglie siamo andati verso le sale, il bigliettaio, ha notato che portavamo una busta del supermercato e prontamente ci ha comunicato che non potevamo entrare con cibi comprati all'esterno del cinema, ma solo con alimenti acquistati presso il loro punto ristoro. In seguito a mio reclamo, ha chiamato il responsabile (direttore) che dopo 5 minuti si e' degnato di scendere. Io gli ho fatto notare che sono rimasto allibito da tale disposizione (peraltro scritta prima dell'entrata). Lui ha illustrato prontamente quanto scritto.. Secondo me, non necessariamente una regola e' legale solo perché e' "scritta", perché' ad esempio, se ci fosse stato scritto che era vietato l'ingresso ai musulmani sarebbe stato giusto? Mi sembra un vero sopruso, obbligare le persone ad acquistare solo prodotti venduti nel cinema, che peraltro sono molto cari. Mi ha detto che avrebbe chiuso un occhio sulle bottigliette di acqua (si, perché ha voluto mettere il suo naso dentro la nostra busta per controllare...), ma su una busta di popcorn (UNA!!) non poteva transigere!! A quel punto, ho chiesto il rimborso dei biglietti e lui, PER NIENTE RISENTITO, conducendomi verso la cassa mi ha restituito i contanti. Ho chiesto di indicarmi i suoi riferimenti (nome e cognome), ma non me li ha voluti dare, perché non era tenuto (allora mi chiedo di quale responsabilità sia stato incaricato se poi non si assume la responsabilità di quello che dice..). Vi rendete conto? Il cinema rinuncia a 2 biglietti (euro 19,50) per una busta di pop corn!!!! Io so' che la cosa non e' rilevante, per carità, ci sono cose più' importanti, ma siccome nelle sale cinematografiche ci sono nato (mio padre era un operatore cinematografico e direttore di una sala a Roma...) mi dispiace che, vista anche la crisi che sta vivendo il nostro cinema, possano accadere tali eventi e che alla fine, a farci le spese, siano proprio i produttori e gli attori stessi, oltre ai gestori seri e accoglienti. Si, perché proprio di questo si tratta: l'accoglienza! Che cosa può' fare la differenza tra un cinema e il divano di casa? Sicuramente la magia dello schermo, e io so' di cosa si tratta, di un audio perfetto, di una buona messa fuoco....tutte cose giustissime, ma lo spettatore più' pigro, queste cose non le considera, lui vuole essere comodo, e si vuole trovare in un ambiente accogliente. Questa norma, in questo momento, vale per tutte le attività, ma specialmente per quelle che soffrono....come appunto il cinema. MA COME, COMBATTIAMO LA PIRATERIA E POI LASCIAMO CHE ACCADANO QUESTE COSE?
Caro Carlo, perdona il mio sfogo, ma ho ritenuto opportuno farti sapere come vengono trattati in alcuni casi gli spettatori. Ci sono ancora gestori seri e accoglienti, ma dispiace che i produttori e gli attori, vengano danneggiati da questi stupidi episodi. Comunque, il film me lo andro' a vedere da un altra parte, perchè al cinema....non ci rinuncio!

Un abbraccio!

Alessandro

Autore: Alessandro

Carlo Verdone, 288 lettere aperte, 20 visite

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