Luciana Littizzetto

Lettera aperta di La scrittrice Smemorata a Luciana Littizzetto
“Per un mondo migliore”

domenica 24 marzo 2019,

Buongiorno Luciana Littizzetto,

È davvero un piacere conoscerti! Sai? In realtà ti seguo da poco ma da ciò che ho visto e che ho letto sei una donna estremamente intelligente. La tua ironia è diversa dalle altre perché dietro le battute credi fermamente in ciò che dici, ci credi così tanto che i tuoi occhi si infiammano quando un tema ti sta particolarmente a cuore, ma sei brava a misurarti e a "controllare" le tue emozioni rendendo anche gli argomenti più adulti, leggeri..facilmente comprensibili attraverso la tua comicità. Complimenti Luciana, mi piaci e ti stimo molto. Ho trovato per caso questa pagina e ho subito pensato di scriverti per un tema che mi sta logorando e che da tempo cerco di affrontare. La mia è la storia di un'ordinaria ragazza di ventisei anni, che dopo essere giunta quasi alla fine del suo percorso universitario, ha deciso di mollare tutto e ricominciare, chiedendosi disperatamente cosa le piacesse sul serio. Alla facoltà cui ero iscritta tutto era falso e privo di spiegazione. Probabilmente ti chiederai a cosa mi riferisca e credimi se ti rispondo che nulla in quella realtà aveva ragion d'essere. Dalle parti in cui vivo tanti giovani e ragazzi compiono un mestiere solo per convenienza o necessità. Alcuni lo fanno perché da anni è quello portato avanti dal papà o dalla mamma, ma io mi chiedo se sia giusto che qualcuno compia ciò che non gli piace e ancor peggio senza neppure riconoscerlo. C'è chi porta avanti una determinata scelta naturalmente, senza chiedersi neppure se gli piaccia davvero, o chi lo fa tanto per..ed io Luciana ero una di questi. La facoltà di cui ti parlavo si trovava a pochi metri da casa mia, e così, tanto per sbrigarmi scelsi quella lì, preparandomi a diventare un illustre architetto. La mia media era molto alta, sai? Ancora oggi qualcuno mi deride per il fatto che ho mollato, definendomi una folle e probabilmente è proprio vero: compiere qualcosa di onesto a questo mondo è, a quanto pare, una follia..ed io ne sono la prova evidente. Di certo sarei riuscita a laurearmi, certo, e con il massimo dei voti anche, ma come avrei avuto la coscienza sapendo che avrei costruito case fragili e tetti decadenti? Diventare un architetto non poteva essere la mia strada, anche se a capirlo fui soltanto io. Non voglio dilungarmi troppo. La mia protesta alle "false" istituzioni è poi divenuta un incentivo per scrivere il mio primo libro: un fantasy in cui descrivo il mondo che vorrei e di cui, a mio parere, tutti avremmo bisogno. Il suo titolo è Sira e il ricordo di Goodland. Non ho la pretesa che tu lo legga ( sarebbe troppo bello), ma è il mio piccolo tentativo di aiutare i giovani che come me possono smarrire o non trovar per niente la strada giusta. Ho letto sul tuo blog una lettera rivolta proprio ai giovani, in cui suggerisci loro di credere sempre nei sogni e di avere tanta determinazione. Ebbene Luciana, io credo tanto nel mio. Voglio che il mondo diventi un posto migliore e se tutti compissero ciò che il cuore suggerisce, ( ora mi è venuta in mente Barbara d'Urso), se tutti avessero gli occhi come i tuoi quando ti infiammi e porti avanti le tue teorie, sono sicura che lo diventerebbe. Sai cosa penso a volte? Che ci sarebbe bisogno di una scuola come quella di "Amici" di Maria de Filippi, in cui ciascuno potesse riconoscere il proprio sogno. Non parlo solo del canto e della danza..ma della scrittura, della pittura..insomma di ogni genere di Arte che si possa definir tale. Povera Maria, non possiamo appiopparle anche questa croce adesso, anche perché il suo programma coinvolge tanti tanti giovani che lottano per realizzare i propri sogni e per questo ha già un grande merito. Insomma, forse fantastico troppo con la mente ma credo che se ognuno fosse in grado di riconoscere la propria strada allora sì che le cose prenderebbero una piega diversa, probabilmente quella più giusta. Grazie mille per questa possibilità. Spero che tu possa leggere questa lettera e magari dirmi cosa ne pensi. Ancora tanti complimenti!

Autore: La scrittrice Smemorata

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