Flavio Briatore

Lettera aperta di FABIO BONANTE a Flavio Briatore
“Movimento del fare”

lunedì 12 agosto 2019,

Egregio Sig. Briatore,
ho letto e riletto decine di volte post su Facebook dove si inneggia alla nascita di un nuovo movimento, il “movimento del fare”.
Ho riletto ogni singola parola e trovo assurdo, ma anche risaputo, come la semplicità è quasi sempre lo strumento vincente: la semplicità di buttare giù la testa e pedalare.
Il sottoscritto ha un’età anagrafica di 29 anni.
Risiedo in provincia di Torino.
Dall’età di 14 anni ho cominciato a lavorare come fattorino con lo scooter che la mia fidanzatina all’epoca mi prestava. Portavo le pizze, per due euro a consegna.
A 16 anni il cameriere in sala, poi nei catering. Il tutto ovviamente in orario serale, o weekend per via dell’obbligo scolastico.
A 17 anni stagioni estive come “pierre” sulla riviera romagnola dove scopro la mia abilità nella vendita, di me stesso ovviamente.
A 18 anni corriere espresso , sottopagato e sfruttato a giornate di lavoro da 12-14 ore per 800,00 €al mese. Mai lamentato. Mai un giorno di mutua.
A 19 anni stanco di fare il corriere, iniziò il mio percorso da venditore porta a porta.
Per 4 anni fuori a suonare campanelli, facendomi le ossa, credendo in qualcosa.
All’età di 23 anni apro la mia prima agenzia, con mandati diretti e nell’arco di poco tempo e grazie alla giusta formazione ricevuta ho cominciato a guadagnare cifre importanti per un ragazzetto di 23 anni (10.000/12.000 € al mese) .
A 24 anni apro la mia seconda agenzia.
A 24 anni muore mio papà.
Decido di ricambiare la mia vita, chiudendo tutte le agenzie .
Riparto da zero.
Apro un’azienda all’età di 26 anni di sistemi di sicurezza, concentrando il focus del reparto commerciale sulla vendita diretta.
Ad oggi l’azienda conta 40 persone : 35 padri di famiglia.
Ogni 15 del mese tra stipendi e commerciali pago cifre che oscillano dai 60.000 agli 80.000€.
A settembre sono pronto ad inaugurare una nuova filiale e dal 2020 vorrei aprirne altre due (Liguria e Lombardia).
C’è un problema però: da quando è stato introdotto questo reddito di cittadinanza non ho più curriculum. O meglio, 1/3 rispetto all’anno precedente.
Potrei scrivere pagine e pagine ma penso che il resoconto sia del tutto scontato.
Mi chiedo come si faccia a stare con le mani in mano. Mi chiedo come non si abbia voglia di innovare e di riuscire nell’intento.
Mi credo come si fa a credere, investire e puntare sull’Italia se ad oggi non c’è ancora il cambiamento che serve.
La sua idea di fondazione di questo movimento fa parte dei miei ideali, dei miei principi.
Vorrei sapere, se ci fosse la possibilità di entrare a far parte di questo movimento per esserne in prima fila .

In fede

Autore: FABIO BONANTE

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