Lettera per Veronica Gentili

Lettera aperta di Marina Scarcella a Veronica Gentili
“Redditi di cittadinanza persone qualificate”

giovedì 1 dicembre 2022,

Buongiorno Veronica Gentili, innanzi tutto la ringrazio per trattare il problema del reddito di cittadinanza con sensibilità e attenzione. Le scrivo da Palermo. A fronte delle persone senza formazione specifica che sono state intervistate ieri, volevo segnalarle la situazione di mio figlio.
Mio figlio ha 40 anni, una laurea in Economia aziendale conseguita presso l'Università Cattolica di Milano con 110. Appena laureato, a 23 anni, ha fatto due stage: uno presso l'AXA assicurazioni, uno presso la Buitoni. Subito dopo è stato assunto dalla Kellogs per la quale ha lavorato per un certo periodo e quindi presso la Lindt. Buon reddito, vita normale che gli consentiva di vivere autonomamente a Palermo, nella sua città. 7 anni fa la ditta ha ristrutturato l'assesto e a mio figlio è stato proposto il licenziamento oppure un trasferimento a Varese. In quel periodo la situazione per lui non era semplice per seri motivi di salute che necessitavano una sua permanenza vicino a strutture mediche che già lo avevano in carico e ad una rete familiare di supporto; così ha dovuto rinunciare sperando in un'altra occasione. E stato il crollo. Dopo 13 anni di serio e impegnato lavoro si è trovato a terra. Ha inviato centinaia di curriculum senza ottenere risposta, nella maggior parte dei casi, ha accettato lavori in nero, lezioni private, postino a tempo determinato, addetto alle vendite in una enoteca e non so cos'altro.... Fannullone?... Sfortunato?... Situazione avversa?... Ha tirato avanti con i suoi risparmi e da qualche anno vive con la sua compagna che fortunatamente ha la casa di sua proprietà. Praticamente viene aiutato da noi genitori (che abbiamo delle "decenti" pensioni di impiegati statali) e che cerchiamo di non mortificarlo più di quanto non lo sia già. Finalmente ad Ottobre gli è stato assegnato il reddito di cittadinanza. 500 euro!
Attualmente sta studiando per accedere al TFA (Tirocinio formativo attivo) come insegnante di sostegno. Formazione a nostre spese. ...e sono soldoni! sempre che vada a buon fine... Almeno in questo, lo stato non potrebbe aiutare economicamente per una formazione che qualifichi? Se ne parla... ma, parole... parole...
Non crede che accetterebbe qualunque situazione lavorativa stabile se gli venisse proposta? Se a Palermo avesse un lavoro anche di 800 euro (!), non pagando casa (ospite praticamente della sua compagna) , guadagnerebbe più dei suoi fratelli che vivono fuori : uno a Milano e una a Bologna, entrambi laureati e ben qualificati. Mia figlia, a Bologna, costretta a convivere con un coinquilino e mio figlio, a Milano, che per fortuna ha la moglie anche lei con uno stipendio regolare .
Il suo collega la fa facile... Ma veramente con la sua acrimonia e aggressività mi è sembrato fuori di senno!!!!... E' stato proprio irrispettoso e ottuso oltre che offensivo!
E' ovvio che si deve spingere per un incremento del lavoro al Sud! Questo Sud abbandonato e denigrato! Questo Sud dove ancora ci si sposta con la diligenza! Questa Sicilia che si riconosce solo come giardino dei divertimenti dei turisti e mai come potenziale economico aziendale , industriale e quant'altro per la Nazione! Ma questo lei già lo sa....

Autore: Marina Scarcella

Lettera per Veronica Gentili. Lettera 738.

Un commento su questa lettera a Veronica Gentili
  1. Purtroppo è una situazione diffusa al sud ma la spocchia di molti politici e giornalisti non la riconosce. Adesso hanno inventato il termine "occupabile" per denigrare questa fascia di popolazione che non riesce a trovare un lavoro che gli permetta di vivere. Sentire parlare di "occupabili" da gente che guadagna 15 mila euri al mese fa venire il voltastomaco.

    C'era 2 mesi, da Gabriella


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