Pierfrancesco Diliberto “Pif”

Lettera aperta di Silvia Castagnoli a Pierfrancesco Diliberto “Pif”
“Metamorphosy 2006 ”

martedì 3 dicembre 2019,

Buongiorno Pierfrancesco Diliberto “Pif”, sono la "signora" che, sabato sera , a Cesena, non è riuscita ad entrare in platea,
nonostante avesse due biglietti nelle prime file, ha raccontato a Lei e a tutti i cittadini della secchiata di acqua tiepida+detersivo e crema di m. sugli avventori ubriachi del Verdi.
Lo giuro, di solito sono molto più gentile, ma dopo 23 anni di venerdì trascorsi svegliata dal battito animale, citando iul buon Raf, e dovendo anche combattere con problemi personali di sonno, ci sta (come ha sentenziato il figlio ventiduenne).
Ora.
Le scrivo per una questione molto semplice:
Vorrei sottoporLa ad una lettura non lunga, ma particolare, perchè tratta di un problema a cui mai nessuno pensa =
La sessualità e l'handicap.
Se può destare interesse la spedisco.
Mi piacerebbe potesse averla anche quella meravigliosa persona che è Francesco Piccolo, anima bell del cinema italiano, che non conoscevo per una mia cultura filmica veramente bassa.
Attendo un Vostro riscontro.
Cordiali Saluti.
Silvia

Autore: Silvia Castagnoli

Lettera per Pierfrancesco Diliberto “Pif”. Lettera 61.

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