Lettera per Vincenzo Salemme

Lettera aperta di Paolo e Loretta a Vincenzo Salemme
“S.O.S. aiuto!”

sabato 28 novembre 2020,

Buongiorno Vincenzo Salemme,
S.O.S. aiuto! Perché ora viene il difficile. L’inedito è concluso, ma ci piacerebbe che a leggerlo sia Lei e magari riuscire a renderlo spendibile per una leggera, divertente e fantasiosa sceneggiatura. Anche perché ci dicono si presta bene per questo fine.
Parole da leggere in poche ore, portano via giusto una mezza giornata.
Una storia in parte attuale, ma con scenari futuri quanto mai imprevedibili. In divenire, come quasi ogni tutto.
Un racconto in cui il protagonista abbandona definitivamente l’ imperfezione artefice dei continui naufragi sentimentali, per rifugiarsi in quella perfezione grazie alla quale individua la sua anima gemella. Un’ anima che sconfina oltre l’umano, un po’ stramba se vogliamo, sempre pronta e disponibile. Diversa, insolita, con velate sfumature artificiose. Una protesi del sé e non un altro da sé.
Grazie a Lei Leonardo riesce a smaltire quella tenerezza che ha sempre limitato la sua libertà sessuale. Vive quel volto che non sa di avere, non gli piace, ma va avanti. Ha bisogno di rivelare il proprio freno inibitore, liberarlo. Tra scenari grotteschi e tragicomici.
Siamo Paolo e Loretta due cinquantini modenesi in “maturescenza”.
Con la speranza di aver centrato l’obiettivo, La salutiamo con affetto.

Autore: Paolo e Loretta

Lettera per Vincenzo Salemme. Lettera 35.

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