Giuseppe Tornatore

Lettera aperta di Salvatore Bontempo a Giuseppe Tornatore
“Nuovo romanzo ambientato in sicilia”

mercoledì 26 giugno 2019,

Buongiorno, esimio Giuseppe Tornatore, mirabile artista della pellicola. Probabilmente non leggerà mai codesta missiva, vista l'enorme mole di lettere che quotidianamente riceve, tuttavia non posso esimermi dal far un tentativo, nella fervida illusione di un eventuale riscontro.
Mi chiamo Salvatore Bontempo, classe 1971, e risiedo in un piccolo paese agricolo situato nell'entroterra siciliano, in provincia di Enna. Sono uno scrittore e poeta da oltre quarant'anni, appassionato di letteratura classica e filosofia, materie che ho sempre coltivato da autodidatta, dopo il conseguimento della licenza media, dato che le circostanze avverse della vita (tra cui il bullismo, di cui sono stato vittima) non mi hanno permesso di proseguir gli studi per i quali ero propenso. Ebbene, dopo la stesura di fiabe, novelle, poesie e romanzi cavallereschi, recentemente, ho pubblicato un romanzo, dal titolo "Fuoco siciliano", ambientato precisamente a Palermo, tra gli Anni '50 e '70. E' un racconto dalle tematiche molto forti, dagli episodi particolarmente scabrosi, ove si alternano conturbanti scene di erotismo, descritte con dovizia di particolari, e cruente sequenze di vendetta, in cui i dialoghi dei vari personaggi rispecchiano la tipica cadenza siciliana. Molti dei miei lettori, nelle loro entusiastiche recensioni relative a tale libro, affermano di intravedere nel suo contenuto gli estremi per una fiction televisiva, e taluni mi hanno addirittura esortato a contattare un regista. Ecco perché ho subito pensato a un celebre maestro come lei… anche se non sono degno di vergar queste righe per un uomo della sua elevata caratura.
Comunque sia, chiedendo venia per la mia sfrontata tracotanza, mi pregio di accennarle, per sommi capi, la trama del romanzo: "Si narra la storia di Vito Scarisi, un giovane galeotto reduce da un terribile passato, avvolto nel più fitto e nebuloso mistero, segnato dalla miseria, dal dolore, dalla mesta solitudine e da atroci ingiustizie, che ne hanno forgiato inevitabilmente la personalità, facendo di lui un uomo ambizioso, privo di scrupoli e incline alla violenza, ma anche disposto a proteggere i più deboli e i meno fortunati, pur di riscattare tutto ciò che il bieco destino gli ha inflitto… sino a quando, ormai a capo di una potente organizzazione criminale e conteso dalle più avvenenti donne di Palermo, si troverà improvvisamente dinanzi a un bivio che lo costringerà a fare la scelta decisiva, a imboccar la strada da cui dipenderà la sua vita futura".
Mia madre mi dice sempre: "Non smettere mai di sognare!" Questa è una delle ragioni che mi hanno indotto a scrivere tale messaggio; e crogiolandomi appunto nel soave mondo dei sogni, spero ardentemente che possa emergere qualcosa di positivo e reale da esso. Rimanendo ovviamente a Sua completa disposizione, nel caso in cui (sarebbe la mia più grande e ineffabile fortuna!) volesse leggere l'intero romanzo, frutto di certosino lavoro e immani sacrifici, mi è gradita l'occasione per inviarle i miei distinti e ossequiosi saluti.

Autore: Salvatore Bontempo

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