Lettera per Mario Martone
Lettera aperta di fulvio farachi a Mario Martone
“Otello al San Carlo”
22 novembre 2021,
Buongiorno Mario Martone, la trasposizione in chiave moderna dell'Otello al San Carlo non mi trova per niente d'accordo.
Non serve a niente. Si raggiunge il ridicolo abbinando il libretto ad azioni di violenza nella realtà in atto oggi. Si costringe
il pubblico a prendere posizioni politiche, attualizzando l'allora odio per i mussulmani. Tale violenza di regia non aggiunge
nulla di buono al capolavoro verdiano. Così facendo, si tenta, in maniera goffa, inopportuna e maldestra, di dare una
lezione storico-politica ad un pubblico (perché questa è l'intenzione subliminale del regista) che ha pagato per assistere
a tutt'altro spettacolo. L'Otello è un diamante incastonato nel suo tempo. Gli autori anno definito anche la scenografia.
Ho assistito anche ad un "Gianni Schicchi" ambientato in epoca fascista. Credo che, così facendo, si spera di lasciare un
segno del proprio estro, scostandosi clamorosamente dalla "normalità". In effetti è un malcostume che prospera
specialmente tra registri d'oltralpe. Vuole sapere la verità ? Si dia la possibilità di votare al pubblico che, al termine dello
spettacolo pone in un'urna un numero da 0 a 10. I critici di professione si esprimono secondo i propri interessi artistico-
politici. Cordialità. fulvio farachi
Autore: fulvio farachi
Lettera per Mario Martone. Lettera 7.
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