Lettera per Virginia Raffaele
Lettera aperta di Francesco a Virginia Raffaele
“Tappi verdi, gialli rossi e tappo oro”
14 marzo 2025,
Buongiorno Virginia Raffaele,
correvano gli anni 1979/1980/1981 ed io neanche ventenne mi guadagnavo i soldi per le vacanze lavorando al luneur prima tramite la direzione dei fratelli Preziotti e poi direttamente negli stand privati. Praticamente le giostre le ho girate tutte e per tutte ci sarebbero aneddoti da raccontare............ Dalla bocca del drago alla casetta delle suorine, dalle macchine a scontro ai pesciolini di Nando, dalle notti orientali al paradiso dei bambini dalla piovra a...............gli stand dei tappi dove si vincevano piantine o vetri di murano. Ricordo bene che questi ultimi due stand erano vicino a quello della tua famiglia? Prima di leggere una tua intervista ero convinto che gli stand dei tappi facevano capo a tua madre e tuo padre. Che gioventù bella ho potuto vivere, quanti ricordi e quante storie si potrebbero raccontare con tutti i personaggi che le attraversavano. Dimenticavo, il mio primo ingaggio al luna park fu dai cavallini pony, con nonno Gigione in cassa e Pallino pony capofila che cercava sempre di mordermi. Ogni volta che racconti della tua infanzia vissuta alle giostre mi fai rivivere momenti di vera spensieratezza e mi regali momenti di vera serenità. Grazie di queste emozioni.
Autore: Francesco
Lettera per Virginia Raffaele. Lettera 18.
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