Lettera per Vasco Rossi
Lettera aperta di Chiara arezzo a Vasco Rossi
“Sorelle”
4 agosto 2022,
Buongiorno Vasco Rossi,
Sono chiara, abito in un paese della provincia di Arezzo castiglion fiorentino. Ti scrivo questa lettera a nome di mia sorella simona, affetta da tetra paresi spastica fin dalla nascita ad oggi è l'unica persona in vita con la sua malattia. Ha quarantanove anni ed è un'amante della musica da sempre. Le piacciono i nirvana, for no bionde e le tue canzoni. Lei non parla, non con la voce almeno. Sono i suoi occhi a dire tutto, il suo sorriso luninoso, il modo in cui si emoziona quando ascolta la musica o la voce di uno di noi. È forte, lo è sempre stata, ci ha aiutato a crescere, me l'altra mia sorella, nel rispetto e nell'amore che lei ha donato a noi senza riserve senza paura, un'amore puro e libero che solo pochi sanno dare e solo pochi hanno la fortuna di ricervere. Io mi ritengo fortunata ad averla avuta nella mia vita e nonostante tutto, sono io ad essere in debito con lei. Non potrò mai ringraziarla per quello che ha fatto per me. È una sorella una madre un'amica. È il vento a favore che mi spinge ad andare avanti con forza, a volte anche violenza senza paura. Adesso se ne sta andando perché la tenacia di vita che ha avuto sta lentamente sbiadendo. Nostra madre è morta quattro mesi fa e loro due erano un'unica persona due anime mai completamente distaccate. Mia madre si è logorata per lei, ha chiuso fuori tutto il resto e si è dedicata a questa figlia senza più guardare indietro. Lasciando indietro altre due figlie e un marito. E ora che lei non c'è più, inizia a non esserci più anche Simona. Per lei provo a scrivere questa lettera, che adora le tue canzoni soprattutto una. Luna per te. La scrivo per lei che so lo avrebbe voluto. La scrivo per lei, che è l'essenza di tutte noi. E la tua musica, ha fatto da sfondo alle sue giornate piene di sole. Grazie per l'attenzione.
Autore: Chiara arezzo
Lettera per Vasco Rossi. Lettera 368.
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