Lettera per Vasco Rossi
Lettera aperta di GIOVANNI PUGLISI a Vasco Rossi
“Sono un disabile ma non per questo devi rispondere ma perchè”
26 luglio 2023,
Buongiorno Vasco Rossi,
ti scrivo questa lettera e mi scuso anticipatamente per l’approccio informale, che mi porta a darti del “tu”. Darti del “lei” a chi mi è stato accanto per più di 50 anni, non mi viene, mi sembra davvero inopportuno. Mi sembra doveroso sapere con chi stai parlando, mi presento. Mi chiamo Giovanni Puglisi, ho 60 anni, abito a Mascali ( Catania ) in via P. Orsi 42 e sono un disabile in carrozzina da più di 15 anni. Sono sposato con la donna più bella del mondo, non è un vanto ma è la verità, e anche lei è una accanitissima tua fans. Abbiamo amoreggiato con le tue stupende canzoni ancora prima di sposarci, anche lei adora le tue canzoni. Questa mia lettera può sembrarti inopportuna e in parte lo è. Quello che ti chiederò mi mette un po a disagio, chiedere a volte è più difficile che dare e io, credimi, preferirei più dare che chiedere. La mia condizione fisica attuale è pessima, il mio corpo un po sbilenco, i miei gesti un po buffi, mi fanno apparire ciò che sono fuori, ma dentro, ti assicuro che ho una gran voglia di vivere e di fare. Immagina che ho scritto più di 20 libri, uno pubblicato, uno è in stampo sponsorizzato dall' - UILDM - oltre a 300 poesie, tutte scritte con la punta del naso dalla tastiera del mio pc, come sto facendo adesso, dato che non muovo ne braccia e ne gambe. Certo, una gran fatica, non è semplice, richiede molto tempo, considerando anche che a livello istruttivo, sono in possesso di una licenza media del 1976. Ovvio che non è questo ciò che volevo chiederti, mi vergogno un po solo a pensarlo, ma certo è che non pretendo nulla e nulla cambierà l'affetto che provo nei tuoi confronti. Vengo al dunque. Io organizzo tramite la mia associazione degli eventi per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della disabilità, di cui, haimè, siamo un piccolo esercito invisibile e poco valutati, uomini, donne e bambini che non riescono a vivere in dignità. A tal proposito, volevo invitarti a presiedere un evento di cui sto cercando di organizzare in beneficenza. Ovviamente non posso pretendere nulla, il tuo valore artistico non può essere messo in discussione economicamente, il mio valore portafoglio è pari a zero, il massimo che posso prometterti è un buon pranzo a te e chi sarà con te. Lo scopo di tutto questo è di cercare di raccogliere dei contributi di offerta libera, che serviranno per riqualificare il nostro parco comunale di 20.000 mq che ho preso in gestione per dare un punto di riferimento per chi meno fortunato potrà scorrazzare liberamente con carrozzine, passeggini, con cagnolini o a piedi, in sicurezza e armonia. L'impresa è ardua, lo so, ma io ci credo e voglio provarci. Accetterò la tua polemica. Le tue canzoni forse non meritano di essere esibite in un contesto così banale, umile e di poco valore, ma cantare 3, 4, 5 canzoni più o meno, potrà servire ad uno scopo nobile e importante per me, per noi. Tu sei uno dei pochi in Italia che può permettersi di parlare senza peli sulla lingua. Ti chiedo: perchè non può partire da te e da altri tuoi colleghi una battaglia verso questo mondo? La canzone è alla radice della vita, e tu che ne sei portavoce nel mondo, potresti prendere in considerazione questa idea. Caro Vasco, sto guidando questo popolo di sgangherati nell’unica corte che dà un senso alla nostra esistenza, vicino al vero valore della vita, ridare dignità e se devo salire su un palcoscenico, vorrei una persona coi valori veri vicino a me, uno che sa cosa vuol dire dignità, io vorrei te " VASCO ROSSI " vicino a me. Perdona la mia sfacciataggine e grazie per avermi preso in considerazione, qualunque sia la tua risposta. Un abbraccio col cuore - Giovanni Puglisi -
TEL. ######### CARMEN ( mia moglie )
Autore: GIOVANNI PUGLISI
Lettera per Vasco Rossi. Lettera 398.
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Buongiorno Vasco Rossi,
C'era 3 anni, da GIOVANNI PUGLISIti scrivo questa lettera e mi scuso anticipatamente per l’approccio informale, che mi porta a darti del “tu”. Darti del “lei” a chi mi è stato accanto per più di 50 anni, non mi viene, mi sembra davvero inopportuno. Mi sembra doveroso sapere con chi stai parlando, mi presento. Mi chiamo Giovanni Puglisi, ho 60 anni, abito a Mascali ( Catania ) in via P. Orsi 42 e sono un disabile in carrozzina da più di 15 anni. Sono sposato con la donna più bella del mondo, non è un vanto ma è la verità, e anche lei è una accanitissima tua fans. Abbiamo amoreggiato con le tue stupende canzoni ancora prima di sposarci, anche lei adora le tue canzoni. Questa mia lettera può sembrarti inopportuna e in parte lo è. Quello che ti chiederò mi mette un po a disagio, chiedere a volte è più difficile che dare e io, credimi, preferirei più dare che chiedere. La mia condizione fisica attuale è pessima, il mio corpo un po sbilenco, i miei gesti un po buffi, mi fanno apparire ciò che sono fuori, ma dentro, ti assicuro che ho una gran voglia di vivere e di fare. Immagina che ho scritto più di 20 libri, uno pubblicato, uno è in stampo sponsorizzato dall' - UILDM - oltre a 300 poesie, tutte scritte con la punta del naso dalla tastiera del mio pc, come sto facendo adesso, dato che non muovo ne braccia e ne gambe. Certo, una gran fatica, non è semplice, richiede molto tempo, considerando anche che a livello istruttivo, sono in possesso di una licenza media del 1976. Ovvio che non è questo ciò che volevo chiederti, mi vergogno un po solo a pensarlo, ma certo è che non pretendo nulla e nulla cambierà l'affetto che provo nei tuoi confronti. Vengo al dunque. Io organizzo tramite la mia associazione degli eventi per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della disabilità, di cui, haimè, siamo un piccolo esercito invisibile e poco valutati, uomini, donne e bambini che non riescono a vivere in dignità. A tal proposito, volevo invitarti a presiedere un evento di cui sto cercando di organizzare in beneficenza. Ovviamente non posso pretendere nulla, il tuo valore artistico non può essere messo in discussione economicamente, il mio valore portafoglio è pari a zero, il massimo che posso prometterti è un buon pranzo a te e chi sarà con te. Lo scopo di tutto questo è di cercare di raccogliere dei contributi di offerta libera, che serviranno per riqualificare il nostro parco comunale di 20.000 mq che ho preso in gestione per dare un punto di riferimento per chi meno fortunato potrà scorrazzare liberamente con carrozzine, passeggini, con cagnolini o a piedi, in sicurezza e armonia. L'impresa è ardua, lo so, ma io ci credo e voglio provarci. Accetterò la tua polemica. Le tue canzoni forse non meritano di essere esibite in un contesto così banale, umile e di poco valore, ma cantare 3, 4, 5 canzoni più o meno, potrà servire ad uno scopo nobile e importante per me, per noi. Tu sei uno dei pochi in Italia che può permettersi di parlare senza peli sulla lingua. Ti chiedo: perchè non può partire da te e da altri tuoi colleghi una battaglia verso questo mondo? La canzone è alla radice della vita, e tu che ne sei portavoce nel mondo, potresti prendere in considerazione questa idea. Caro Vasco, sto guidando questo popolo di sgangherati nell’unica corte che dà un senso alla nostra esistenza, vicino al vero valore della vita, ridare dignità e se devo salire su un palcoscenico, vorrei una persona coi valori veri vicino a me, uno che sa cosa vuol dire dignità, io vorrei te " VASCO ROSSI " vicino a me. Perdona la mia sfacciataggine e grazie per avermi preso in considerazione, qualunque sia la tua risposta. Un abbraccio col cuore - Giovanni Puglisi - email - giovannipuglisi62@#####.it -
TEL. ######### CARMEN ( mia moglie )