Lettera per Vasco Rossi

Lettera aperta di Francesco Cavarra a Vasco Rossi
“Più date ma in più posti d'Italia!”

11 ottobre 2023,

AGLI ORGANIZZATORI, OLTRE CHE AL GRANDISSIMO NOSTRO VASCO NAZIONALE

Nonostante moltissim* di noi siano sinceramente invogliati (e non a caso si informano) a vedere e rivedere Vasco dal vivo, in questa occasione davvero vi sono enormi e quasi assurdi limiti organizzativi: fissare molte date soltanto in due posti, Milano e Bari ma potrebbero essere anche altre due Città, una quasi all'estremità dell'altra, soltanto al Nord e al Sud Italia, senza prevedere alcuna località intermedia, magari quattro località disseminate lungo lo stivale, isole comprese, significa sostanzialmente, detto volgarmente, fregarsene degli sbattimenti, delle problematiche, delle esigenze e dei costi notevoli che chi partecipa ai concerti deve necessariamente e notoriamente affrontare.

Gli spostamenti costano, i pernottamenti altrettanto, e via dicendo, queste sono cose che sapete perfettamente e dovreste primariamente tener presenti quando organizzate eventi.

Oppure, in alternativa, qualora si lascino così le cose, per non mostrare di pensare soltanto agli interessi dell'organizzazione, dimostrate di interessarvi alle esigenze del Pubblico, senza cui non esisterebbe alcun artista, ad esempio calando sensibilmente i costi dei biglietti e del merchandising.

Altrimenti, non basta avere un grandissimo artista da promuovere, bisogna anche dimostrare costante e crescente (col crescere di ricchezza e fama dell'Artista) rispetto per le esigenze del Pubblico, specialmente se, come quasi sempre, Esso è pagante.

Grazie dell'attenzione, speriamo serva a tutt

Francesco Cavarra

Autore: Francesco Cavarra

Lettera per Vasco Rossi. Lettera 401.

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