Lettera per Vasco Rossi
Lettera aperta di Barbara a Vasco Rossi
“Per Sally”
25 febbraio 2019,
Buongiorno Vasco Rossi,
18 Febbraio 2019
Caro Vasco,
Sono, anzi non sono nessuno , una ragazza qualunque di provincia,una figlia,una sorella,una zia e da
quasi sei anni una mamma, che ora si trova qui ha scrivere per raccontare la storia di mia nipote Sally;
Una ragazza di diciannove anni che ama la musica,uscire con le amiche,i ragazzi ,ama l’amore ,ama la
vita.
Il 13 Maggio di quasi venti anni fa sono diventata zia per la prima volta ero giovane e spensierata ma
con la consapevolezza che questo lieto evento mi avrebbe fatto crescere e amare al primo istante una
piccola creatura … ricordo come se fosse ieri,due grandi occhi blu e splendide guanciotte rosa , e un
profumo puro, che solo i bambini hanno.
Come hai già potuto notare il suo nome richiama uno dei tuoi più celebri brani;
Sally , una canzone ascoltata,cantata,urlata a squarcia gola,amata da mia sorella Jessica e mio cognato
Demis, colonna sonora della loro storia.
Mia nipote è una ragazza solare,la battuta sempre pronta, un pò ribelle ma allo stesso tempo con un
gran cuore,legata molto alla sua famiglia e con il desiderio di un giorno creare una tutta sua.
Oggi tutti questi sogni e progetti che stava realizzando ,l’indipendenza di aver un appartamentino tutto
suo e condividerlo con il suo amore,ora sono lontani ,preferisco dire “rimandati”.
Alcune frasi del brano “SALLY” rispecchiano il duro momento che sta attraversando :
“SALLY HA Già VISTO CHE COSA,TI Può CROLLARE ADOSSO, SALLY è Già STATA
PUNITA,PER OGNI SUA DISTRAZIONE, DEBOLEZZA …”
Già per una distrazione,per un bicchiere di troppo ,per un litigio per pura incoscienza , inutile
soffermarsi sui MA sui SE e i perché , di fatto , tra la notte del 19 e 20 Gennaio ,in compagnia del suo
ragazzo è stata vittima di un’ incidente stradale di ritorno da una festa .
Perso il controllo della vettura e catapultati in un fosso adiacente di cemento ,hanno rotolato diversi
metri , lei è sbalzata fuori dalla macchina lui,alla guida, illeso (fortunatamente) .
Il fottuto destino ha avuta la peggio su lei …
Ricoverata all’ospedale di Cremona le condizioni sono apparse subito gravi ma non in pericolo di vita .
Fratture alle vertebre cervicali e lesione/trauma midollare,subito sottoposta d un intervento durato 7 ore
,dopo il quale i medici hanno dato l’amara sentenza .
Come un tir ha investito tutti noi riuniti in quel corridoio a mani giunte , non dimenticherò mai quel
momento ,la disperazione di mia sorella come se fosse morta dentro, l’imprecare di mio cognato e le
lacrime che gli bagnavano il viso … il pianto dei miei genitori ,era come se le nostre vite in quel
momento si sgretolassero,tutto quello che eravamo non esisteva più.
Quella notte è stata la più lunga fino ad oggi ,tormentata da mille pensieri, cullata dal singhiozzo
provenire dalla camera dei miei genitori la paura del domani e la sensazione di essere sola.
Domani 19 febbraio è un mese esatto dal maledetto sabato notte , ora Sally è ricoverata presso il centro
di riabilitazione spinale di Montecatone a Imola , dopo diversi esami e un agognata attesa avranno
modo di parlare con i medici ed avere un quadro clinico sulla situazione attuale .
Si dice..”LA SPERANZA è L’ULTIMA A MORIRE” e noi speriamo,preghiamo … auguro alla mia
guerriera di continuare a reagire in modo positivo come da subito ha fatto,di mantener quello spirito
grintoso tenace che la contraddistingue ,di non mollare mai anche se i momenti di sconforto ci saranno
ma di affrontarli con il sorriso ,anche con le lacrime ,quel sorriso che ha saputo confortare tutti
regalando una lezione di vita ,questa vita che ti ha già messo ha dura prova.
“ LA VITA è UN BRIVIDO CHE VOLA VIA
È TUTTO UN EQUILIBRIO SOPRA LA FOLLIA …
FORSE ALLA FINE DI QUESTA TRISTE STORIA
QUALCUNO TROVERA’ IL CORAGGIO
PER AFFRONTARE I SENSI DI COLPA
E CANCELLARLI DA QUESTO VIAGGIO..”
Voglio riportare una poesia, che ha scritto una mia cara zia (Fiammetta) pensando a Sally, ma tutti
coloro che hanno sofferto possono rivedersi in queste parole …CI SONO VIAGGI CHE NON PIANIFICHI,
NON SOGNI,
E NON VORRESTI MAI PARTIRE.
SONO LUOGHI SCONOSCIUTI,
PALUDI DI TERRORE,
DESERTI ALL’ORIZZONTE, RIEMPIONO GL’OCCHI DI POLVERE.
LONTANA L’ANSIA, LA FRIZZANTE ENERGIA DELL’AVVENTURA,
DELLA SCOPERTA: (NO NON è UN VIAGGIO SCELTO).
SI RESPIRA L’IGNOTO,LA PAURA TI AVVOLGE COME UN CALDISSIMO MAGLIONE,MA FA
CALDO,TANTO CALDO.
IL CIELO SI NASCONDE … RESTA LONTANO,
IL VENTO CHIUSO FUORI.
TORNERAI A SCOMPIGLIARE I CAPELLI,
TI ASPETTO TRA I FIORI E L’ARCOBALENO.
IL PROFUMO DELL’ERBA BAGNATA,DI QUESTA NEBBIA
AVVOLGE IL CUORE.
NO ,IL VIAGGIO è DA FARE, IN NESSUN CATALOGO,NESSUN POSTO è INDICATO.
TROVERAI ,NUOVI AMICI,ANCHE LORO SONO PARTITI ALL’IMPROVVISO,TUTTO HANNO
ABBANDONATO,
OGNI COSA,SI!!!
OGNI COSA HA UNA FORMA .UN COLORE,UN SAPORE DIVERSO!!!
NON CI CREDI ; IO SI!
BUON VIAGGIO EROI DELL’IGNOTO
Le nostre vite non saranno più come prima ,o forse si alcune cambieranno altre resteranno invariate ma
affronteremo insieme questo lungo viaggio e tutto avrà un senso.
Possiamo ritenerci fortunati perché Sally è qui , la sosterremo la inciteremo … la sgrideremo saremo
sempre vicino a lei anche quando penserà di essere solo noi saremo li .
Sono sicura che la sua testardaggine sarà l’arma vincente,il suo scudo la sua spada per lottare contro la
delusione,la stanchezza,il dolore e la paura , SI !!!stupirà tutti anche te stessa.
Adesso veniamo a te … chissà se leggerai mai questa lettera ? Se così fosse spero tu possa trovare un
minuto per mandare un messaggio,due righe per sostenere mia nipote mandando un in bocca al lupo
come solo tu sai fare … chiedere di venire ha trovarci a Montecatone penso sia quasi un sogno, ma
venendo qui faresti un regalo speciale a tutti , ragazzi,uomini,donne che insieme alle loro famiglie
(lontani da casa) lottano per ritrovare se stessi.
GRAZIE
UNA ZIA
Autore: Barbara
Lettera per Vasco Rossi. Lettera 63.
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