Lettera per Gina Lollobrigida

Lettera aperta di Romano Maria Levante, giornalista dal 1966 a Gina Lollobrigida
“Con Gina LollobrIgida in difesa dell'arte”

8 giugno 2020,

Buongiorno Gina Lollobrigida,

riemergo dopo dieci anni dalla mostra al Vittoriano, sono il giornalista di lungo corso che commentò la mostra "Gina Lollobrigida fotografa" ricevendo una Sua telefonata di apprezzamento, cui seguirono dei contatti telefonici.

La vedo ora al centro di un accanimento televisivo molto sgradevole per intricate vicende personali nelle quali, comunque, una cosa è assolutamente certa: non solo Lei è estranea a irregolarità di qualsiasi tipo ma, quale che sia la verità tra le opposte versioni, ne esce sempre come eventuale vittima di manipolazioni e raggiri, se ci sono stati, con sullo sfondo possibili moventi di natura economica certamente non Suoi, per cui, oltre ad esserne completamente estranea, in ogni caso ne è gravemente danneggiata essendo anche del tutto incolpevole.

I protagonisti di questo “film” inquietante, quanto mai lontano dalla Sua figura adamantina, sono l’amministratore della società "Vissi d'arte" - titolo quanto mai evocativo ispirato alla Callas ma che Le aderisce alla perfezione - società che gestisce i Suoi beni, e il sedicente "marito" da Lei non riconosciuto - e lui come può insistere a riaffermarlo? - fino a figlio e nipote: tutti fanno irruzione in vario modo sul Suo “set” privato con i ricordi e i frutti della Sua sfolgorante carriera prima cinematografica e successivamente artistica.

Un mese fa ho pubblicato due articoli deplorando un altro tipo di accanimento televisivo ai Suoi danni: confinarLa nel divismo e nel gossip, pur di un tempo molto lontano, ignorando, anzi cancellando la Sua ben più recente attività artistica nella fotografia e nella scultura, peraltro non rimasta nel Suo privato ma espressa in mostre e libri non solo in Italia ma anche all’estero, con prestigiosi riconoscimenti, e ciononostante non considerata affatto dalla televisione nazional-popolare che anzi ha resistito ai Suoi ripetuti richiami alla propria vocazione e attività artistica. .

Per reagire a questi incomprensibili e inammissibili, quanto ingiusti e immeritati trattamenti che Lei è costretta a subire al di fuori di ogni logica e di ogni principio di verità, in un momento così difficile per una persona della Sua sensibilità, cerco di diffondere i miei due recenti articoli che ho appena citato nei quali, dopo averLa considerata il migliore “testimonial” dell’appello dello scrittore Stefano Massini in difesa dell’arte, con oltre mezzo secolo di attività artistica post-cinema, ripercorro i principali momenti di questa Sua seconda vita nell’arte quanto mai feconda.

Unisco i link dei due articoli il primo su "Gina Lollobrigida scultrice", il secondo su "Gina Lollobrigida fotografa":il secondo è l'articolo pubblicato nel 2009 sulla mostra al Vittoriano, che Le fornii anche in inglese su Sua richiesta, spero che Le tornerà in mente questo ricordo ormai lontano.

Sono emozionato perr questo nuovo contatto, dieci anni dopo... augurandomi che il messaggio possa raggiungere la mia carissima artista!

Romano Maria Levante .

romanolevante@#####.it

www.arteculturaoggi.it (Word Press, 70 miei articoli da aprile 2019 ad oggi)

www.arteculturaoggi.com (Aruba, 500 miei articoli da ottobre 2012 ad aprile 2019)



Link dei due miei articoli su "Giina Lollobrigida scultrice" e "Gina Lollobrigida fotografa":

http://www.arteculturaoggi.it/2020/05/05/gina-lollobrigida-1-con-stefano-massini-per-lutilita-dellarte-le-sue-sculture/

http://www.arteculturaoggi.it/2020/05/05/gina-lollobrigida-2-fotografa-al-palazzo-delle-esposizioni-di-roma/


(se i link non funzionassero, gli articoli sono in www.arteculturaoggi.it, entrambi alla data del 5 maggio 2020)

Autore: Romano Maria Levante, giornalista dal 1966

Lettera per Gina Lollobrigida. Lettera 21.

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