Lettera per Giorgio Armani
Lettera aperta di Marina Barbieri Moretti a Giorgio Armani
“Mi conceda una possibilità per favore.”
10 febbraio 2020,
Chiarissimo cavaliere Giorgio Armani,
avrà certamente ricevuto milioni di lettere come questa mia.
Oltre a stimarla infinitamente per il suo genio e la sua arte, ogni volta di più, quando guardo una sua sfilata, l’ammiro e mi incanto. Le assicuro non sono mitomane, né pazza, sono una signora di 61 anni, moglie di un avvocato, e madre. Mi permetto di farle una proposta, in verità non so se un’idea così le è stata mai proposta da alcuno. Ho sempre realizzato che la bellezza degli abiti e dei capi in generale da lei creati, per la preziosità insita negli stessi, fosse riservata, ovviamente, alle persone facoltose, famose e che sfilano sui red carpet, persone che possono senz’altro economicamente permetterseli.
Mi piacerebbe pensare che anche le persone meno facoltose e famose, cosiddette “normali” potessero, almeno una volta, indossare un suo capo, adattato alla persona che potrebbe indossarlo e forse anche permettersi di acquistarlo. Mi permetto, con la massima umiltà, penso che sarebbe un valore aggiunto per lei davanti agli occhi del mondo; dovessi fare un paragone, ma solo esemplificativo, allo stesso modo, anche se in due ambiti diversi, i cibi cucinati da cuochi famosi, che vanno per la maggiore di questi tempi, per i costi che hanno, sono riservati solo a coloro che possono permetterselo, e la maggioranza delle persone tutti “gli altri”, che numericamente sono superiori, non avranno mai la possibilità di gustare quelle leccornie. È equanime ciò?
So che non risponderà mai a questa mia lettera, sarà già un miracolo se un suo collaboratore la leggerà per lei; forse potrebbe trovarla presuntuosa, ma le assicuro lungi da me esserlo.
Non so disegnare, né tagliare o cucire, ma, mi creda, ho una moltitudine di idee per realizzare abiti, e non mi permetterei mai certamente, anche solo di ventilare l’ipotesi che lei abbia necessità di queste mie idee, ma se mi potessero venire affiancate persone competenti, penso che potrei fare un buon lavoro per lei, anche se certamente non ne ha bisogno: però potrebbe realizzare il sogno della mia vita e mi permetta di dirle che detonerebbe una sua ulteriore nobiltà d’animo.
Le assicuro inoltre che non cerco visibilità di nessun genere e natura, anzi, nel più assoluto anonimato, poiché sono una persona assolutamente schiva e non cerco certo notorietà di alcun tipo.: ho passato quarant’anni della mia vita a fianco di mio marito, che era molto conosciuto, non solo nella nostra città, ma anche nel resto d’Italia, per la sua professionalità, e mi sono sempre tenuta defilata, un passo dietro a lui, proprio perché non amo mostrarmi ed apparire.
Grazie per l’attenzione cavaliere, spero di essere riuscita a palesare il mio desiderio ed a trasmetterle la stima e l’ammirazione che nutro per lei.
Cordiali saluti,
Marina Barbieri Moretti.
Autore: Marina Barbieri Moretti
Lettera per Giorgio Armani. Lettera 126.
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