Lettera per Giorgio Armani

Lettera aperta di Matteo a Giorgio Armani
“La mia vita in una lettera aperta”

3 novembre 2020,

Buongiorno Giorgio Armani,
Che strano aver fatto scorrere su un social, che ormai guarda mia figlia, la sua immagine con sotto la scritta di chi è lei in numeri.
Invece no, compio il prossimo gennaio 43 anni, e il suo nome nello scorrere della mia vita lo sentito e risentito come quando si parla di Raffaello Sanzio per farle capire!
Vista questa "copertina social" ho voluto mettere per la prima volta il suo nome su Google e MI SI È APERTO UN MONDO.
Vede, oggi mi trovo a fare un po' il punto della situazione, una sorta di "bilancio" di vita personale:
Diplomato e entrato subito nel circuito dell'economia di fine anni novanta, in FIAT casa madre, Torino, da Brescia, polmone dell'economia metalmeccanica a TORINO. Un mondo tutto nuovo da esplorare e in pochi anni catapultato in una vita senza TANTI problemi economici.
I vent'anni, quelli belli, innamorarsi, e coronare una vita PERFETTA con la nascita di Greta.
Sposarsi e trovare casa insieme alla propria famiglia. Mutuo, lavoro, casa e lei che cresce e ti riempie il cuore.
Un passo in più, creare qualcosa di mio, un piccolo salto mettendosi in proprio e rischiare un po'.
Sacrifici, ore su ore per poi crollare sul divano quando tua figlia cresce senza vederti e dorme già da un ora quando torni a casa.
Poi il BUIO.
Perdi in un attimo tua moglie che ti lascia per chi, mentre tu investivi ore nel tuo lavoro, le dava le attenzioni che tu non le ponevi.
Lasciarsi andare e cadere in depressione, vendendo attività e chiudermi in me stesso.
Ma c'era lei, la mia piccola Principessina e quindi diventare una guardia giurata. Ripartire da zero, ricominciare da 1000 euro al mese. Da solo. Guerra legale, separazione, malumori e pianti, ma poi una piccola guerra l'ho vinta. La mia piccola stava con me quanto stava con la madre a settimane alterne, la quale dopo poco di un anno partiva una sorellina a Greta avuta con un altro uomo.
Notti su notti a controllare ville, aziende e strade con una divisa mai indossata neanche come militare. Poi la svolta di tornare a vedere la luce del giorno godendosi la mia piccola crescere e diventare man mano una ragazzina, lavorando sempre come guardia, ma sul trasporto valori.
Ma con l'amarezza di non poter dimostrare più a me stesso la mia creatività e le mie potenzialità valorizzando la mia vita.
Ho imparato ad amare nuovamente la vita ogni giorno perché è preziosa.
Ho scoperto oggi leggendo chi è lei, semplicemente digitando il suo nome su questo Web, tanto criticato per come viene utilizzato ma tanto utile per capire a fondo che persone come lei ce l'hanno fatta sia come imprenditore ma soprattutto come UOMO.
E anche grazie all'esempio di uomini come lei che ho la forza di continuare ad andare avanti cercando un'altro spiraglio, che mi permetta di darmi un'ulteriore possibilità a me e alla mia piccola bimba.

Autore: Matteo

Lettera per Giorgio Armani. Lettera 187.

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