Lettera per Giorgio Armani
Lettera aperta di Luigi a Giorgio Armani
“Disabilità”
15 giugno 2018,
Buongiorno Giorgio Armani,
sono laureato in Scienze Politiche, ho 2 master post laurea, parlo inglese e tedesco. Lavoro in ente pubblico e ho una disabilità fisica che non mi consente di deambulare autonomamente e necessito di aiuto per svolgere alcuni atti della vita quotidiana.
Ho deciso di scrivere questa lettera perché il mio scopo è quello di raccogliere fondi per realizzare questo mio progetto chiamato "Progetto assistente personale". Si tratta in breve di creare una rete di persone che possano aiutare i disabili, le donne, gli anziani, i divorziati e i ricchi ad avere qualcuno che possa praticamente aiutarli a soddisfare i bisogni quotidiani. Tutte le persone che decidono di aiutarmi finanziariamente o praticamente a realizzare questo progetto sono calorosamente benvenute. Queste persone possono essere pagate, da una parte, dallo Stato utilizzando i fondi disposti dalle leggi in materia di assistenza e dall'altra, dal reddito o dalla pensione di invalidità. In alternativa, possiamo creare una fondazione grazie al vostro aiuto. Sono sicuro che potete aiutarmi a realizzare tutto questo. Vorrei creare questa fondazione in Italia e negli Stati Uniti.
Naturalmente, questi assistenti dovrebbero essere amorevoli e esperti nel campo della disabilità. Si può anche pensare di usare questi soldi per assumere i genitori/parenti dei disabili a lavorare per loro o creare un "Registro degli assistenti" pubblico a cui possono accedere le persone disabili.
Se questo progetto diventasse realtà, potremmo dare lavoro a tante persone.
Alcuni riferimenti legislativi su cui basare il progetto sono:
- Legge 68/99 Norme per il diritto al lavoro dei disabili”
- Legge 5 febbraio 1992, n. 104. "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate."
- Fondo per le non autosufficienze (2006);
- Legge n.13/1989 ( "Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati."
Posso dirLe inoltre che io sono stato costretto a cambiare corso di studi universitari (da Lingue e Letterature Straniere che, nel 1997 richiedeva la frequenza obbligatoria, a Scienze Politiche) poiché all’epoca non c’erano persone disponibili ad accompagnarmi fisicamente a seguire le lezioni. Per questo, optai per un corso di studi dove frequentare non era necessario. Ancora oggi, io penso che mi abbiano strappato la laurea.
Un altro episodio personale che dimostra quanto sia importante istituire tale figura, riguarda la Germania. Infatti nel 2002, vinsi una borsa di studio Erasmus per la Germania e viste le mie particolari esigenze, fu chiesta e mi fu accordata, una borsa di studio maggiorata che coprisse i costi della mia permanenza e quella del mio assistente. Il problema era trovare questo assistente: mi rivolsi alla Presidenza della Repubblica, Primo Ministro, Commissione Europea e membri tedeschi del Parlamento Europeo. Nessuno di loro venne incontro alle mie esigenze. Alla fine, fui costretto a trovarmi un accompagnatore privatamente per non perdere la borsa di studio. Una cosa vergognosa direi!
Spero che Lei possa aiutarmi a realizzare questo progetto sperando che questo mio appello non rimanga inascoltato.
Cordiali saluti,
Autore: Luigi
Lettera per Giorgio Armani. Lettera 71.
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