Lettera per Roberto Benigni
Lettera aperta di Tiziana Berardi a Roberto Benigni
“I Serafini”
25 febbraio 2018,
Buongiorno, mi permetto di contattarla, con tutto l'affetto di cui dispongo, perché proprio stamane mi chiedevo, che fine avesse fatto Roberto Benigni. Vorrei dirle e chiederle tante di quelle cose che non basterebbe l'intero foglio a soddisfarle tutte, ergo, sarò breve, come dire: "...quelle donne aiutino il mio verso, ch'aiutaro Anfione a chiuder Tebe...ahahahahah!!! " Sono un attrice che impara a memoria ogni santissima mattina, e che credeva di conoscere, come le proprie tasche, il padre, il Sommo, l'unico degno di essere chiamato "Grande". Ed invece, chi l'avrebbe mai detto, lei, seppur straordinario, con le sue ricche esegesi ebbre di passione, è riuscito, in men che non si dica, a squarciarmi tutti i velami* del caso Dante, ahahahaha!!!
Caro, carissimo Pinocchio, l'ho risentita decine, ventine di volte saltellando e applaudendo da questo a quel Canto ... lei è Uno: le descrizioni dei Canti danteschi, fatte da lei sono me-ra-vi-glio-se, e illuminanti... solo chi ha Dio vicino può raccontare un Serafino così come l'ha raccontato lei: il Ministero della Pubblica Istruzione dovrebbe inserire, o addirittura imporre nei programmi didattici il tesoro che lascerà ai posteri. Se non lo si fa è perchè nei loro programmi, si legge chiara la volontà di tenere i ragazzi nel buio dell'ignoranza. Ma questa è solo la mia, diciamo, trascurabile opinione.
Queste righe devono servire quindi a esprimere l' immensa gratitudine che ho del suo operato, che riesce a far ritrovare, in tutta la sua interezza, ciò che si chiama gioia di vivere. Per me a tal punto, che rifonderei il Circolo Dante: chissà se riesco a trovare le persone giuste... intendo Longfellow e Company ahahahahha!!! Un ammenso abbraccio di bene!
Tiziana Berardi.
Autore: Tiziana Berardi
Lettera per Roberto Benigni. Lettera 114.
Celebrità > R > Roberto Benigni > Lettera 114 > scrivere