Lettera per Roberto Benigni

Lettera aperta di Marcello Scalzo a Roberto Benigni
“L'abile Benigni”

24 dicembre 2025,

Egregio Signor Benigni,
Lei è sicuramente bravo, ha una vis comica tipica dei toscani, la Sua satira morde, sicuramente ha qualche cosa da dire. Ovviamente Benigni si lascia travolgere dal Suo narcisismo. Ma gli artisti sono quasi sempre dei narcisi, e questo perché l'artista è un non normale. L'artista, quello vero, ha una sensibilità superiore alla media. L'artista può essere bislacco, istrionico, sempre imprevedibile, insomma sempre diverso dalla media in modo più o meno eclatante. Se non fosse così non sarebbe un artista. Quando salta "in collo" a Berlinguer, quello è l'imprevedibile artista che sente il trasporto verso un uomo di grande livello e lo fa in modo surreale ma efficace. Colpisce l'immaginazione, non servono le parole perché la spontaneità del gesto è sublimante. Quando però Benigni esce dal Suo solco e si lancia con arditi balzi nel mondo della filosofia tracolla nella retorica spicciola. Autogol clamoroso? No di certo, Benigni sa come coltivare il Suo pubblico.

Autore: Marcello Scalzo

Lettera per Roberto Benigni. Lettera 315.

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