Lettera per Roberto Benigni
Lettera aperta di Alessandra De Flaviis a Roberto Benigni
“San Francesco nel cuore”
16 agosto 2026,
Caro Roberto, ho appreso che a ottobre sarai su Rai 1 con un monologo dedicato a San Francesco d'Assisi, in occasione degli 800 anni dalla sua morte.
E da un po' che penso a San Francesco, a cosa direbbe oggi vedendo quello che gli uomini sono stati capaci di fare al pianeta e ai suoi abitanti.
Allora, con la mente a questo Santo amatissimo e fonte di ispirazione, ho deciso di condividere con te un pensiero che mi affligge da un po': non riesco ad accettare l'idea che ci siano milioni di animali nel mondo che patiscono sofferenze di ogni genere, fatti nascere per essere sfruttati, torturati e uccisi, privati di tutto quello che rende la vita degna di essere vissuta.
Gli animali sono esseri senzienti. San Francesco lo sapeva e chiunque abbia mai avuto un animale domestico lo sa. E non c'è differenza tra un cane e un maiale dal punto di vista delle sensazioni e dei sentimenti che essi sono in grado di provare.
Ma gli animali non hanno voce e non votano. Le loro sofferenze vanno avanti nell' inconsapevolezza generale perché chi trae profitto dal loro sfruttamento si guarda bene dal mostrare quello che succede negli allenamenti intensivi. E anche chi sa, tace.
L’industria della carne sfrutta la dissonanza cognitiva che contraddistingue la maggior parte dei consumatori, l’incoerenza tra quello in cui diciamo di credere e le nostre azioni quotidiane: ci inteneriamo alla vista di un cucciolo inerme ma accettiamo che vengano inflitte violenze inaudite agli animali per una fetta di carne nel piatto.
Mi rendo conto che prendere una posizione rispetto a questo argomento non genera consenso. Consumatori consapevoli delle proprie scelte alimentari potrebbero costituire una minaccia al giro d'affari soprattutto dei grandi gruppi del settore.
So che in un momento in cui nel mondo neanche la vita dei bambini conta qualcosa, può sembrare fuori luogo parlare delle sofferenze degli animali: io non la penso così.
Difendere chi non potrà neanche dirti grazie è un atto di amore puro e disinteressato.
So che hai la sensibilità per capire e condividere.
Un abbraccio forte.
Cupra Marittima 16/08/2026 Alessandra De Flaviis
Autore: Alessandra De Flaviis
Lettera per Roberto Benigni. Lettera 318.
Celebrità > R > Roberto Benigni > Lettera 318 > scrivere