Lettera per Roberto Benigni
Lettera aperta di Gianni Bojolo a Roberto Benigni
“Ciao Roberto”
16 dicembre 2014,
Buongiorno Roberto Benigni,
Caro Roberto,ho 64 anni e come tutta la mia generazione ti ho sempre seguito con entusiasmo, ti ricordo giovane quando venivi a Sanremo al Tenco.
E poi dopo lo spettacolo salivate tutti voi cantanti e attori al Bastian Contrario, un piccolo locale sopra Sanremo dove vi preparavamo la cena. Che bello! Tutti i cantanti che intonavano strofe e gli altri rispondevano in rima fino al mattino, uno spettacolo!!!
Ti scrivo perché ho visto la prima puntata dei 10 Comandamenti, tu sei bravo, molto bravo, un vero professionista del palcoscenico, un instrione come diceva Asnavour, ma mi sono un po' annoiato. Perché? Perché la prima volta che sei tornato in Tv con la Divina Commedia sei stato grande, una vera novità, geniale, hai fatto amare Dante a tutti anche a quelli che a scuola non lo sopportavano. Poi la Costituzione, uguale come sfondo, come racconto, come interpretazione. Ora i 10 Comandamenti, di nuovo tutto uguale, copiato dagli altri due. Ben recitato, per carità ma uguale. La prossima volta cosa sarà ? Non lo so' ma sarà nuovamente uguale, e allora cambia !!!! Cambia come lo hai fatto la prima volta con la Divina Commedia, inventati qualcosa di nuovo, dei filmati da inserire nei tuoi lunghi sermoni, un attimo di leggerezza, un po più di leggerezza come ci hai insegnato tu nei tuoi bellissimi film, nelle tue vecchie canzoni, ora mi sembri un vecchio prete di campagna che fa le prediche alla Domenica!
Ti voglio bene Gianni
Autore: Gianni Bojolo
Lettera per Roberto Benigni. Lettera 35.
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