Lettera per Roberto Benigni
Lettera aperta di Sonia a Roberto Benigni
“La festa della donna”
8 marzo 2015,
Buongiorno Roberto Benigni,mi chiamo Sonia ho 36 anni,sono una ragazza madre con due bellissimi gemelli e sono di Pescara.Innanzitutto vorrei dirle che non avrei mai pensato di scriverle una lettera.Forse era fermo lì in qualche mio lontano sogno di quanto ero ragazza e dove anche se non ho seguito tutte le cose su di lei o i suoi film,la sua personalità ha trovato grande spazio nella mia persona.
Mi scusi il mio italiano,non ho studiato molto.Vorrei parlarle della mia vita,piccola e semplice e di quanto sia difficile oggi per me essere,donna appunto.In un mondo dove a tutt'oggi la bellezza viene strumentalizzata e vengono inculcati falsi canoni che escludono la donna nella sua interezza.misure,forme e pose al posto di sguardi,sorrisi e spontaneità.
I mass media che sono lo stumento di informazione per educare il popolo me sembrano che ci servono a diventare più imbecilli de prima. Di lavori ne ho fatti tanti,bar ristoranti e non solo,lavori semplici ed anche quelli tristi.. ,sempre gentile ed educata, a pacchetto per le qualifiche raggiunte.Eppure devo dire che tra i gran dottori educazione e gentilezza non l'ho trovata,che ricchezza la laurea!che tristezza!forse la stessa!!
Anche di amori ho fatto una gran raccolta,eppure sono sicura che me ne sarebbe bastato uno. La sorte ha pensato di salutarmi con una specie indefinita senza nome tra animale e persona.Ma questo non solo in amore,dove purtroppo molte donne oggi,non dimentichiamo, trovano la morte,ma anche nel lavoro e nella vita di tutti i giorni.
La mia lettera è una speranza,è il mio desiderio più grande,per me, le mie amiche,per tutte le donne.Quella di una libertà mai raggiunta, mancante,una verità ancora nascosta e che non traspare neanche nelle più belle parole che si possano dire o sentire.E se oggi è tutto internet o televisione,io dico che resterà lontana.In un mondo dove contano solo calcoli ed interessi e dove anche le nostre parole o fatti vanno a finire,spero che la sensibilità e l'ascolto possano fare la differenza.Dove qualcuno ci ascolti e ci coglie per ciò che siamo e desideriamo.
Autore: Sonia
Lettera per Roberto Benigni. Lettera 53.
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