Lettera per Roberto Benigni
Lettera aperta di Maria Luisa Paroni a Roberto Benigni
“Ascolta il tuo cuore: salva la Costituzione!”
2 giugno 2016,
Buongiorno sig. Roberto Benigni,
mi ha molto colpito la sua affermazione in merito alla Riforma Costituzionale per la quale ci dovremo esprimere col referendum in ottobre:
Lei ha detto che col cuore voterebbe NO mentre con la mente voterà SI. Mi chiedo come possa un personaggio pubblico ed amato e stimato come Lei, che ha sempre saputo fare ironicamente garbatamente satira politica e dimostrare sensibilità ed intelligenza anche attraverso film come la VITA E' BELLA, esprimere un tale giudizio "perché questa riforma è meglio del nulla".
La domanda sorge spontanea: ma ha provato a leggere il testo della Riforma? Riuscirebbe a declamare ad esempio l'art.70 riformato come ha letto ed interpretato LA PIU' BELLA DEL MONDO a teatro ed in TV?
Evidentemente no.
E non riuscirebbe, dopo aver letto il testo della Riforma, ad affermare che con la Mente voterebbe SI, perché davanti ad un testo così pasticciato ed in pessimo italiano (Lei, che ha letto cosi appassionatamente la Divina Commedia ne resterebbe di certo sconcertato) anche la sua Mente si ribellerebbe e si unirebbe al cuore nel votare NO e non potrebbe essere diversamente.
Le riforme che Lei auspica (e non da solo) si possono realizzare molte volte meglio ed in modo certamente assai più efficace ed elegante (e realmente condiviso con gli italiani, privo di forzature) senza stravolgere la Costituzione e senza causare, col combinato disposto dell'ITALICUM un sovvertimento della forma di Stato (vietata dall'art.139) da Repubblica a Premierato assoluto (per non dir di peggio) che peraltro non incide significativamente sui costi della politica.
Capisco che il Presidente del Consiglio La gratifichi con la sua ammirazione e che si senta perciò in dovere di ricambiare, ma lo faccia privatamente, non travolgendo una intera Nazione, perché il prezzo che le chiede in cambio è davvero esorbitante, se pretende che Lei approfitti della sua visibilità e della stima goduta dagli italiani per ingannarli, confonderli ed indurli ad una scelta irreversibile che condannerebbe il Paese intero a perdere la propria sovranità in favore dei poteri finanziari che non aspettano altro di poter agire indisturbati e di saccheggiare il nostro Bel Paese ricattando semplicemente la persona che detiene "protempore" il potere assoluto, chiunque essa sia (particolare da non trascurare).
La invito quindi, perlomeno, a manifestare pubblicamente soltanto perplessità, concedendoLe il beneficio del dubbio fino a che non si sarà informato di persona e compiutamente, leggendo il testo della riforma e della legge elettorale ad essa congiunta, poi si accorgerà (con l'onestà intellettuale che voglio attribuirLe) che cuore e mente dovranno convergere in una sola parola: NO.
Distinti saluti
Autore: Maria Luisa Paroni
Lettera per Roberto Benigni. Lettera 73.
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