Lettera per Roberto Benigni
Lettera aperta di Valeria Rossi a Roberto Benigni
“Io e la mia poesia”
19 luglio 2016,
Buongiorno Roberto Benigni,
Vorrei sentire un tuo parere se mai leggerai le mie poesie, credo profondamente in quello che faccio ma sentire cosa ne pensi mi sarebbe molto di aiuto...Amo arrivare al cuore delle persone anche se è parecchio difficile...ma da alcuni anni ci sto provando...e devo che di cuori ne ho trovati tanti.
ne ho scritte circa 600 ma d'istinto ti invio le ultime che ho scritto oggi.
Essere padrone
Voglio avere il coraggio di fare,
quel pizzico dell'inventare,
non importa se gli altri non fanno
sono io che voglio fare.
Voglio avere il coraggio di correre, anche senza fiato,
pur di non essere fermato
voglio poter gridare e non solo sussurrare
per tutti quelli che non lo possono fare.
Voglio avere la forza di non rinunciare
con la grinta di lottare, sempre per arrivare.
Nel cadere a terra mi rialzerò
nell'essere insultato mi difenderò
e nel restare ferito, mi guarirò.
Perché della mia vita voglio essere l'autore
delle mie idee il fondatore
e della mia libertà...voglio essere il padrone.
_________________________________
Quando tu...
Quando tu vieni dire a me
che non ci sono più angeli in cielo
e vai mascherandoti
per un angelo che non sei,
io resto ammutolita
con dentro le mani parole che scivolano via.
Mondano questo tuo essere
lontano dagli altri
nel disertare un corpo
che né in cielo e né in terra
si può lasciare.
Quando tu vieni dire a me
che come figlio di Dio
ti posso perdonare
fai della bestemmia il tuo parlare.
Ed io che dentro queste mani
non tengo più nulla, se non un fiore,
che era la vita del mio domani
non posso che mettere una pietra
che nessuno più risollevi.
Con un angelo che guardiano
vi comprima la sua di mano.
Autore: Valeria Rossi
Lettera per Roberto Benigni. Lettera 80.
Celebrità > R > Roberto Benigni > Lettera 80 > scrivere