Lettera per Gianni Morandi

Lettera aperta di Michele Russo a Gianni Morandi
“Festival di Sanremo”

12 febbraio 2023,

Buongiorno Gianni Morandi,
Ho 67 anni e ti seguo da sempre e, proprio perché ti seguo da quando ero ragazzetto, mi sento obbligato a comunicarti che la tua presenza al festival non mi è piaciuta.
Sei un vero professionista, cantante, attore, presentatore, perché hai subito di fare il “portaborse” di Amadeus? Francamente avresti dovuto presentare tu il festival e non “aiutarlo”, perché di aiuto si è trattato; aiuto che ha dato lustro a lui e un brutto secondo piano a te; ti ho avvertito stanco e un po’ deluso, sbaglio?
Purtroppo il festival è una manifestazione troppo “legata” alla scaletta e quindi mi permetto di consigliarti: fai come i grandi big, partecipa come ospite, ma non presentarlo ne per primo e giammai per secondo, non ti fa onore e non ti aumenta il tuo lustro.
Ho invece molto apprezzato la tua splendida collaborazione con Ranieri e Albano e credo che sia molto opportuno coltivarla; purtroppo la musica e i nuovi cantanti non sanno cantare. Le belle canzoni non esistono più è mai più ci saranno, sembra che parolieri e musicisti non siano più in grado di tirar fuori nelle canzoni, parole squallide e musica che definisco “piatta”.
Ecco, poche parole ma dovevo dirtele; io la penso così: inevitabilmente dovremo tutti uscire dalle scene, ma l’importante è uscirne sempre alla grande e lasciando il più grande ricordo! Ci terrei a sapere come la pensi.
Con tanta simpatia e cordiali saluti

Autore: Michele Russo

Lettera per Gianni Morandi. Lettera 17.

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