Lettera per Sergio Castellitto
Lettera aperta di De Pascalis Raffaele a Sergio Castellitto
“"Non ti muovere"”
3 agosto 2026,
Buongiorno Sergio Castellitto,
Oggi a distanza di anni devo ringraziarla/vi
per questo film fatto a opera d'arte,
bello da vedere e rivedere senza aspettare che ci sia un occasione particolare.
Un film che ti scava dentro e ti coinvolge senza esserne coinvolto.
Un film che "lode" al ruolo della donna,
partendo dall'immensita del cuore di una tragica, misera e fortemente dignitosa Italia,
per poi passare alla compostezza di una moglie
sempre alla ricerca del proprio ruolo che le si addice.
Un film che ti sbatte in faccia
quell'incertezza su quale sia la scelta giusta da fare in questa vita,
per poi passare quasi sempre a fare quella sbagliata (aborto).
Un film che arriva il tempo e non è mai troppo tardi
in cui bisogna riordinare quell'armadio del proprio cuore (scarpa rossa),
per poi volgere lo sguardo al cielo dove senza neanche credere è il fine di tutto.
Un film sull'amore,
quello che ognuno di noi viene chiamato a viverlo col proprio io.
Grazie ed ancora grazie.
Autore: De Pascalis Raffaele
Lettera per Sergio Castellitto. Lettera 94.
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