Lettera per Diego Bianchi

Lettera aperta di FRANCESCA MANNORI a Diego Bianchi
“Fratellini di gaza al meyer firenze”

18 ottobre 2024,

Buongiorno Diego Bianchi,

la contatto da Firenze, come dipendente di una cooperativa sociale. Nel lavoro che svolgo abbiamo in carico un nucleo familiare proveniente da Gaza, di cui le racconto in breve la situazione, per cercare il suo/vostro aiuto nella ricerca disperata di soluzioni percorribili.
S. è una donna palestinese con tre figli, di 5 e 3 anni, e 5 mesi. I due maschietti minori sono affetti da rara patologia genetica che determina una importante immunodeficienza e piastrinopatia. La diagnosi del bimbo di 3 anni, F., è stata effettuata in territorio israeliano, prima del 07/10/23. La cura risolutiva è il trapianto di midollo. In territorio Israeliano la famiglia aveva effettuato tutti gli esami per verificare la compatibilità dei familiari diretti, da cui è emerso che il padre, W.F.K.K., è effettivamente un potenziale donatore. Dopo lo scoppio della guerra, S, incinta dell'ultimo figlio, con i due bambini F. e E., è riuscita ad attraversare il valico di Rafah per motivi sanitari (data la malattia del bambino); anche il marito si era presentato con loro, presentando i referti sanitari relativi alla compatibilità. Tuttavia al signor W.F.K. è stato impedito il passaggio. S. con i figli giunge in Egitto, dove a maggio del 2024 partorisce Z., il quale ben presto presenta gli stessi sintomi del fratello. Dai primi accertamenti sanitari svolti in Egitto, si sospetta la medesima patologia genetica, e, per tale ragione, la Prefettura di Firenze riesce, attraverso l'ambasciata italiana a Il Cairo, a far giungere il nucleo familiare a Firenze, mediante corridoio umanitario, per la presa in carico dell'ospedale pediatrico Meyer.
Al momento il nucleo familiare è ospitato presso struttura di Firenze, sulla base di accordi con la Prefettura, i fratellini maschi sono seguiti dal reparto di immunologia del Meyer, mentre la sorella maggiore di cinque anni è iscritta all'ultimo anno di scuola di Infanzia sul territorio fiorentino, non presentando alcuna patologia. I medici del reparto pediatrico hanno confermato la patologia dei bambini, come sindrome Wiskott-Aldrich, confermando la necessità del trapianto di midollo, e di conseguenza, la necessità che il padre dei bambini, attualmente unico donatore individuato, giunga al più presto nel nostro paese. In merito a questa situazione, naturalmente, abbiamo cercato di attivare canali preferenziali presso la Prefettura di Firenze, ma la situazione a Gaza è tale per cui risulta quasi impossibile far uscire W. dal paese.
Le notizie di ieri inoltre sono allarmanti, in quanto, da una telefonata di familiari di S., abbiamo preso atto del fatto che suo marito è stato ferito gravemente e si trova presso l'ospedale di Nasser. Non riusciamo però a mettersi in contatto né direttamente con lui, né con i medici ospedalieri, con i quali non possono interfacciarsi nemmeno i familiari presenti sul territorio, ai quali è negato l'accesso alla struttura ospedaliera.
E' assolutamente necessario ogni tipo di aiuto, di contatto, di canale, che ci consenta azioni rapide mirate a far uscire W. da Gaza, verso qualunque altro paese in cui ci sia un'ambasciata italiana, con la quale la Prefettura di Firenze può poi interloquire.
Siamo a disposizione per qualunque idea e suggerimento, o anche solo per creare risonanza sulla situazione.

Grazie infinite

Un caro saluto

Francesca Mannori (mannori.francesca@####.com)

Autore: FRANCESCA MANNORI

Lettera per Diego Bianchi. Lettera 30.

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