Lettera per Walter Veltroni

Lettera aperta di Domenico Catalano a Walter Veltroni
“Terrorismo in Italia”

10 maggio 2021,

Buongiorno Walter Veltroni, la vorrei ringraziare per la possibilità che mi viene offerta per poter esprimere il mio pensiero con una persona qualificata come Lei. A mio avviso il terrorismo in Italia si è generato in un contesto politico dove era ben chiaro che quanto pensato e scritto dai nostri Padri Costituzionali veniva realizzato parzialmente e con molta lentezza. Si pensava che la lotta armata sarebbe riuscita a fungere da elemento catalizzatore per accelerare i processi politici che avrebbero permesso ad alcuni strati di popolazione di accedere alle stanze del potere riuscendo così a veicolare le istanze che provenivano dal basso e sempre inascoltate e disattese . Purtroppo il terrorismo, non seguendo le logiche democratiche, ha riabilitato una classe dirigente che aveva fatto il suo tempo non permettendo a gente giovane, a prescindere dal loro pensiero politico, di contribuire a cambiare, veramente , questo Paese.
Quanto scritto nella Costituzione è stato realizzato? Pochissimo. Se avessimo lavorato alacremente per rendere viva la nostra Carta oggi non avremmo il problema ambientale, si sarebbe evitato lo scempio ambientale, non avremmo avuto la discriminazione delle donne nell'ambiente di lavoro, avremmo avuto delle politiche sull'immigrazione logiche, non basate sui numeri ma mettendo la persona al centro di tutto a prescindere dal colore della pelle, delle credenze religiose, ecc.
Concludo dicendo che non tutto è perduto se ricominciamo dalla scuola che, per nessuna ragione al mondo, deve perdere il suo obiettivo finale: formare dei cittadini che conoscono e , ad ogni livello, rendano viva la Costituzione.

Autore: Domenico Catalano

Lettera per Walter Veltroni. Lettera 110.

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