Lettera per Walter Veltroni
Lettera aperta di enrico fantoni a Walter Veltroni
“Città umana”
18 agosto 2021,
Buongiorno Walter Veltroni,
il suo articolo sulle città risveglia in me una considerazione che da anni inutilmente propongo in tutte le occasioni: convegni, Ordine e Collegio degli Ingegneri, Commissioni di studio.
La costruzione di una città che Lei augura più umana " in cui tutto è più vicino alla casa di ciascuno, in cui i quartieri non siano più dormitori anonimi ma centri di vita sociale, culturale, sportiva, educativa" è impedita, e sottolineo impedita, dalle norme che regolano l' urbanistica ed in particolare dalle norme che regolano le distanze tra i fabbricati e gli indici di edificabilità. Le distanze obbligano la costruzione di fabbricati isolati e gli indici di edificabilità oggi di moda dell' ordine di 0,35 mq di costruzione ogni mq di terreno, sono 1/10 della densità con cui sono costruite nle città italiane che tutto il mondo ci invidia.
Cosi è! Ma nessuno ci sente!
Eppure basterebbe una visita critica a City Life a Milano, quartiere che suscita entusiasmo e che invece è un insieme di prigioni di lusso, recintate, con guardie private armate.
La città è confronto, anche con qualche rischio, libera nel suo sviluppo. Densa ed accatastata. Se il suolo agricolo va difeso il suolo urbano è ancor più prezionso e va utilizzato. Meglio un teatro, uno stadio o una piazza che un giardino.
Grazie per l' attenzione. Buon lavoro.
Enrico Fantoni
Autore: enrico fantoni
Lettera per Walter Veltroni. Lettera 122.
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