Lettera per Walter Veltroni
Lettera aperta di Patrizia Nemesio a Walter Veltroni
“E' tanto tempo che vorrei parlarti...”
16 luglio 2022,
Buongiorno Walter, sono anni che vorrei, in primo luogo per complimentarmi con lei per il suo lavoro. Ho avuto il piacere di stringerle la mano molti anni fa ad un capo sportivo di Testaccio. Io mi tenevo in disparte osservandola e poi lei, persona dai modi gentili, è venuto verso di me e mi ha salutato. Ricordo volentieri quel pomeriggio!
Come potrài ntuire non sono molto giovane... Le scrivo (per la prima volta ho trovato questo spazio!!|!!!) mentre sto guardando per l'ennesima volte "I bambini sanno" e ogni volta mi commuovo perché adoro i bambini e per la sensibilità e la dolcezza con cui lei si rivolge a loro. Ascoltare è una grande qualità e altrettanto la pazienza.
Adesso le racconto anche perché da tanto, troppo tempo ho cercato di trovare il modo di poterle parlare dopo che ho avuto una esperienza con i ragazzi dell'area penale minorile di Napoli. Un mondo che conoscevo solo attraverso i giornali, la televisione i film. Ero stata invitata a scoprire se l'attività che la casa famiglia Jonathan di Scisciano, introdotta nel lontano 2009, ovvero andar per mare, fosse interessante per un documentario.
Mi sono innamorata di loro tutti. Ragazzi ed operatori nonché delle due meravigliose persone che dirigono quel centro. Il documentario l'ho girato, con la caparbietà che mi contraddistingue, non rida di me.
Uno dei ragazzi che viveva lì aveva un vissuto che ha attirato la mia attenzione. Ne è nata una grande amicizia con lui, con la sua famiglia, che dura nel tempo. Ho avuto la possibilità di conoscere i magistrati del tribunale di Napoli, il direttore del. carcere di Nitsida. Ne è nata una storia scritta da me che avrei tanto desiderato trasformato in un film di cui ho anche, molto modestamente e senza nessuna velleità, scritto la sceneggiatura.
Ci tengo ancora ,dopo tanti anni, a realizzarlo perché possa questa storia particolare di giustizia e di crescita chi ha ha sbagliato essere conosciuta nella scuole, nel campo della giustizia, Una storia non di spari e violenza ma di ritrovata dignità.
Perché la cercavo? Perché mi piacerebbe che un uomo della sua sensibilità la realizzare. Gliela regalerei la storia senza volere nulla in cambio: si una sola cosa che si conoscano storie belle, nella loro drammaticità, come questa che si intitola "Come è lontano il mare".
Grazie per la sua attenzione, del suo tempo se vorrà leggermi e soprattutto spero di averla incuriosita.
La saluto, con sempre immutata ammirazione
Autore: Patrizia Nemesio
Lettera per Walter Veltroni. Lettera 147.
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