Lettera per Walter Veltroni

Lettera aperta di Giulia bertozzi a Walter Veltroni
“Unione italiana ciechi e ipovedenti”

6 gennaio 2024,

Buongiorno Walter Veltroni,
Le scrivo per chiedere la sua attenzione sulla grave situazione che sta attraversando l’Uici. L’attuale dirigenza affascinata dalla politica, la sta conducendo
Su strade antidemocratiche e tanto e che per la prima volte persone hanno manifestato il loro dissenso il 20 dicembre U.s. Le allego due documenti esplicativi della atmosfera terroristica che si attua a risposta del dissenso. APPELLO ALLA SOLIDARIETà PER GIUSEPPE LAPIETRA E ALTRI TRE SOCI DEFERITI AL COLLEGIO DEI PROBIVIRI.
PERICOLOSI EFFETTI DEL PENSIERO UNICO E ANTIDEMOCRATICO.
Quattro ex dirigenti DELL'UNIONE ITALIANA CIECHI E IPOVEDENTI, non in linea con l'attuale dirigenza, sono stati deferiti al Collegio Dei Probiviri con assurde e inaccettabili motivazioni.

Giuseppe Lapietra, già componente della Direzione e Consigliere nazionale, è stato deferito ai Probiviri dalla Vice Presidente Linda Legname per presunte accuse dello stesso che avrebbe offeso la sua onorabilità in quanto donna, socia e dirigente apicale dell'Unione. Tali affermazioni sono rintracciabili nella lista Uicicongresso, in cui ci sono state aspre discussioni precongressuali. Ora il fascicolo è al vaglio dei nostri giudici interni che a breve si pronunceranno. Senza attenderne l'esito, il presidente nazionale ha rincarato la dose, deferendo a sua volta Lapietra con l'avallo e le firme di sedici Consiglieri nazionali compresi sette facenti parte della direzione e una benemerita socia effettiva, diciassettesima deferente. Stesse accuse con l'aggravante che essendo state proferite al capo, ne avrebbero lesa l'autorità al cospetto dei soci che sono sempre meno.
Un esperto in favole metropolitane e salace animatore di Uicicongresso, ha spifferato ad un ex membro del Giurì interno: "Ti ho denunciato ai Probiviri per la filastrocca della lavandaia e dell'Ava come lava con Perlana"! Il deferimento è stato elaborato e non sanzionato dal giurì interno dell'Uici.
Non poteva mancare alla lista dei proscritti, l'ex presidente del collegio dei Probiviri, che aveva comminato la sospensione di sei mesi da socio dall'Uici di Mario Barbuto, così le Furie al servizio dei prepotenti, hanno colpito anche lui!
Per chiuderla in bellezza, dato che i consiglieri si leggono il pensiero a distanza, anche l'ex presidente regionale della Sicilia, è stato rinviato al giudizio dei Probiviri, perché ha pubblicato in una chat i nomi dei consiglieri regionali siciliani che l'hanno artatamente sfiduciato quando era il loro presidente.
I sottoscritti esprimono la massima e convinta solidarietà a Giuseppe Lapietra e agli altri soci deferiti e denunciano l'abuso di potere di chi ha messo in atto una ridicola caccia alle streghe.
Al presidente nazionale; al Consiglio nazionale; P.C, alla Direzione nazionale; all'organo di controllo; all'organo di vigilanza e a tutte le sedi territoriali dell'Uici. Viva L'Unione libera, giusta e democratica. In fede, adesioni:
Segue una dichiarazione di Giuseppe Lapietra con sue valutazioni sulla politica associativa.
due gennaio 2024.

Venerdì 29 dicembre mi è stata recapitata la raccomandata del Collegio dei Probiviri con un secondo deferimento nei miei confronti a prima firma Mario Barbuto.
Nei giorni precedenti una raccomandata mi era pervenuta, con avviso di un primo deferimento a firma Linda Legname.
Il medesimo Collegio, prima di accomiatarsi per poi rientrare, aveva dichiarato l’inammissibilità del mio deferimento nei confronti di Linda Legname per la gestione indecorosa del Consiglio Nazionale del 29 agosto 2022.
Eravamo nel periodo della cosiddetta “autosospensione” di Mario Barbuto, in specie resa efficace dal noto rigore di colei che assumeva la responsabilità legale dell’UICI.
Considerata la gravità di quel che accade, ho deciso di rendere pubblico il deferimento nei miei confronti che 17 soci così autorevoli hanno ritenuto di predisporre, come anche gli atti del deferimento Legname.
A ben considerare, più che di normali deferimenti, trattasi di veri e propri bandi associativi, contro di me decretati dalla fazione Barbuto nelle persone dei suoi massimi esponenti, per completare il colpo di mano da tempo orchestrato.
Nel regime affermatosi nell’UICI, non può più esserci ossigeno per chi non lo accetta o fermamente lo denuncia e lo contrasta.
Ai soci, trattati da sudditi, è al più consentito un flebile lamento, appena sussurrato in addomesticate trasmissioni radiofoniche.
L’”Alzatevi in piedi”, dal capo ordinato e urlato con perfetto garbo ai Consiglieri Nazionali il 4 marzo 2023, ne esprime simbolicamente il contenuto, meglio di qualsivoglia commento.
A testa alta ho fronteggiato e fronteggerò tale deriva.
Inviterò a non mollare tutti coloro che hanno a cuore la libertà e la vita democratica come valori irrinunciabili.
Renderò pubbliche le mie osservazioni ai deferimenti e trasformerò la mia difesa in un atto di accusa nei confronti dell’operato dei massimi dirigenti associativi, come già nei processi in corso.
L’offesa più sprezzante che da sempre viene operata verso di me consiste nel trattare come vicenda disciplinare la mia fermissima e argomentata critica politica.
In ciò è racchiusa tutta l’essenza dei metodi di governo intolleranti.
Posso confidarvi che, con le dovute proporzioni, mi sento come un fuoruscito del periodo più buio del ventennio fascista. L’accanimento e la perfidia con cui è stata trattata la nostra lista congressuale, per il solo fatto di esistere, ha semplicemente mostrato a tutti di che cosa si può essere capaci oggi in questa nostra associazione. Effettivamente ciò non è mai accaduto nella storia dell’Unione; ma qualcuno un giorno o l’altro dovrà assumerne la responsabilità.
Far conoscere quel che accade è la mia unica possibile difesa.

ringrazio tutti coloro che non si sono voluti e che non si vorranno rendere complici di questa vera e propria fatwā scagliata nei miei confronti in tipico stile iraniano.

Giuseppe Lapietra
Le chiedo di dare visibilità a noi , invisibili per molti, alla nostra richiesta di giustizia e legalità e democrazia

Autore: Giulia bertozzi

Lettera per Walter Veltroni. Lettera 224.

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