Lettera per Walter Veltroni
Lettera aperta di Benedetta Gidorino a Walter Veltroni
“Una giovane irrequieta”
11 maggio 2020,
Buonasera, dottor Veltroni. Ho appena finito di leggere il suo libro “Odiare l’odio”, che ho divorato in un’ora per la sua scorrevolezza - che comunque cela una ricchezza incredibile di contenuti - e le chiedo, cortesemente, di poterle dare del “tu”. Devo citare Salinger: “Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l'autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira”. Ecco, Walter, vorrei fossi mio amico, perché nelle pagine del tuo libro ho ritrovato quello che ho sempre pensato. Le mie speranze, le mie “paure delle paure”, tutta la mia giovane irrequietezza. Ho solo 19 anni, ma in me quello che hai scritto risuona fortissimamente, come un richiamo, un codice segreto. Ti ringrazio per aver scritto questo libro, per aver dato voce a quello che tutti gli odiatori dell’odio non sanno dire, nel rumore assordante delle voci che ci sovrastano.
Marciamo in silenzio, diamoci da fare. Grazie!
Autore: Benedetta Gidorino
Lettera per Walter Veltroni. Lettera 56.
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