Lettera per Massimo Scaglione

Lettera aperta di Paolo e Loretta a Massimo Scaglione
“I continui fallimenti”

29 novembre 2020,

Buongiorno Massimo Scaglione,
“Per non parlare delle sedute con manubri e bilancieri e dell’indolenzimento muscolare a fine allenamento che regolarmente attanagliava tutto il mio corpo dalla testa ai piedi. È stato proprio durante una di queste faticose sedute che ho incontrato Anna”.
Il protagonista rievoca l’umana imperfezione abbandonata definitivamente dopo i continui fallimenti. Nella sua articolata ricerca individua nella perfezione la sua anima gemella. Un’anima che sconfina oltre l’umano, diversa, insolita, un po’ stramba se vogliamo, con velate sfumature artificiose, sempre pronta e disponibile. Una protesi del sé e non un altro da sé.
Con Lei Leonardo riesce a smaltire quella tenerezza che ha sempre limitato la sua libertà sessuale. Vive quel volto che non sa di avere, non gli piace, ma va avanti. Ha bisogno di rivelare il proprio freno inibitore, liberarlo. Tra scenari grotteschi e tragicomici.
Parole da leggere in poche ore e come ci dicono si prestano bene per una sceneggiatura leggera, divertente, fantasiosa, ma non troppo.
Ci piacerebbe sottoporre l’inedito alla Sua attenzione.
Siamo Paolo e Loretta due cinquantini modenesi.
La speranza riponiamo e cordialmente salutiamo.

Autore: Paolo e Loretta

Lettera per Massimo Scaglione. Lettera 1.

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