Lettera per Clint Eastwood

Lettera aperta di Doranna Bonfanti a Clint Eastwood
“Gli spietati”

25 marzo 2024,

Buongiorno Clint Eastwood,

GLI SPIETATI – Clint Eastwood – anno 1992 – 4 Oscar
Clint a 62 anni ci rimanda a Giacometti ed a quanto ha creato. Allampanati, secchi, spigolosi, autorevoli, solenni, sacrali, essenziali, fonti di ispirazione.
Clint dopo alcuni flop, non si arrende, si prende un periodo di riflessione, e nel 1992 torna al western. Chiude un cerchio, il successo anni prima era arrivato con un poncho, un sigaro (imposto da Sergio Leone), ed una colt. Ritorna e chiude il cerchio, senza sigaro, senza poncho ma conferma una colt ed un fucile winchester…e tante rughe in più.
È stato bravo, Hollywood lo premia con 4 Oscar, e Clint ringrazia nei titoli di coda i suoi mentori Sergio Leone e Don Siegel.
Nel film, Clint è accompagnato da altri attori importanti, le uniche donne presenti, prostitute combattive e desiderose di vendetta per la loro collega sfregiata in viso. Non potrà più lavorare.
Dobbiamo dire che Clint nelle sceneggiature non dedica particolare attenzione alla figura femminile, si riscatterà dopo 3 anni, con Meryl Streep nei panni di Francesca. La maniglia della portiera dell’auto del marito, che lei vorrebbe girare per amore, non girerà. I ricordi vivranno con lei, un Grande Amore. I Ponti di Madison County.
Negli Spietati, gli ingredienti del film Western ci sono tutti, ed anche qualcosa in più. Il film ci regala scene uniche.
Inizio e fine film, tramonti con cielo rosso quello di Monet, ma qua c ‘è anche una casetta, solitaria, nel finale ci sono panni stesi, che volano al vento, si torna ad una normalità, si cerca una normalità dopo tanto sparare, tutto accompagnato dalla colonna sonora di Clint.
Will/Munny (Clint) se oggi dovesse stilare il suo ipotetico C.V., nella parte Competenze scriverebbe: “ho ucciso donne e bambini, creature che camminavano e strisciavano “,
Ma poi si è sposato, poi vedovo, è diventato padre di due bambini, si è redento. Porta fiori secchi alla tomba, di fianco alla casetta. Si è redento ma come allevatore di maiali, lascia molto a desiderare, più affidabili i biondi figli anche se piccoli.
È una storia di Amicizia, di Vendetta, di Gioventù, di Vecchiaia, di Morte, di scampoli di Vita o meglio della ricerca di momenti di vita famigliare, che certamente non appartengono a nessuno dei personaggi.
Le scene finali, le più importanti sono pulite dalla pioggia fitta, in una notte buia, illuminata dai fuochi accesi per farci vedere il corpo straziato, ucciso, pestato fino alla morte di Ned (Freeman).
Nel buio, viene esaltato il cavallo di Will/Munny è bianco, simbolo della giustizia, del bene? È stata fatta giustizia, è stato ucciso Little Bill (Hackman) sceriffo despota, misogino. W/M gli ha sparato, parlato e risparato a morte. Si sono parlati ma il dialogo è stato fra il giustiziere ed il giustiziato. Null’ altro. Dialogo asciutto fra chi sa usare la pistola ed il fucile e chi si è nascosto dietro la stella dello sceriffo. Levature differenti. Si parlano di meriti, ma i meriti non c’ entrano con la vendetta.
Will /Munny quando viene informato che il suo amico è stato ucciso, non ci crede e dice “Come sarebbe è morto! Nessuno ha ammazzato Ned. Perché l’avrebbero dovuto ammazzare? Gli hanno messo un cartello addosso? “è stato dileggiato, il suo amico, il suo amico che ha ingaggiato per vendicare lo sfregio sul viso di una prostituta. Che ha convinto per giustizia e per soldi. È morto. Esposto in una bara aperta con cartello, la Vendetta è la Luce in quella notte.
Il giovane che ha ingaggiato i due vecchi pistoleri affaccendati in una nuova vita casalinga e noiosa, che si è dato arie da grande pistolero, quando uccide il primo uomo, piagnucola e dice al vecchio con disprezzo:
“non sono come te, Will!!”
Codardia? La verità è molto peggio dell’immaginazione. Sparare ad un uomo, significa quanto sentenzierà il vecchio pistolero guardando l’orizzonte:
“E’ una cosa grossa uccidere un uomo, gli togli tutto quello che ha e che sperava di avere”
Direi anzi lo dico con FERMEZZA che in questo periodo di guerre, conosciute e non conosciute, questa frase dovrebbe far riflettere che cosa significa uccidere un uomo…e la riflessione riguarda un solo uomo, ma quando sono migliaia gli uomini ed anche bambini.
Ognuno di loro aveva qualcosa e sperava di avere altro e non avrà più nulla.
GRAZIE CLINT

Autore: Doranna Bonfanti

Lettera per Clint Eastwood. Lettera 44.

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