Lettera per Steven Spielberg
Lettera aperta di Fontanesi pierluigi a Steven Spielberg
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5 maggio 2020,
Buongiorno Steven Spielberg,
non so se questa le arriverà, ma ci provo. Sono un suo ammiratore, non posso dire fan, ma alcuni suoi film li ho visti, sono del 58 , sono nato nella periferia ( quella di Modena- San Pancrazio ) ma da genitori della montagna Reggiana ( Carpineti e Baiso ). Le scrivo perché voglio comunicarle il mio desiderio ( che rimarrà irrealizzabile ) volto a dare maggior risalto, soprattutto nei periodi in cui viviamo, ai valori ai sacrifici fatti da quei ragazzi e uomini che parteciparono alla resistenza, soprattutto nelle nostre montagne ( senza voler minimizzare quella fatta da altri ) nel periodo della seconda guerra mondiale. Ragazzi quali mio padre che era del 1923, che diedero il loro contributo a che questo paese diventasse libero da ogni ingiustizia e prevaricazione. Io non voglio enfatizzare una parte politica o un'altra, ma solamente dare un ampio risalto di quello che è stata realmente la resistenza, soprattutto per i giovani che pare stiano perdendo questi valori base. In sostanza, mi piacerebbe che si potesse realizzare un buon film realistico ( come i soui vedi salvate il soldato Rrayan ), ambientato sulle nostre montagne reggiane, dove si possa sentire anche il nostro vero dialetto con anche improperi tipici e reali delle nostre parti ( e non certo quello che appare nei film commedia italiani dove noi emiliani siamo sempre descritti come le puttane bolognesi o romagnole ) dove si possa far capire che tra quei giovani c’erano anche ragazzi che poi hanno creato, nel dopoguerra, le attività e industrie che hanno portato l’Emilia ad essere un grande Regione, dove sono nati grandi uomini ed artisti. So che realizzare un gran film ( soprattutto realistico e non le solite commedie italiane o film intimisti ) è molto costoso e che occorrono anni e i produttori cercano sicuramente di non avere perdite, ma un film che esprima queste caratteristiche credo possa ancora funzionare ed avere successo. La storia che potrebbe fare da filo conduttore del film, mi permetto di segnalarle, potrebbe essere quella dei miei genitori ( un carabiniere che nel settembre del 43 scappa e si unisce ai partigiani e un ostetrica diplomatasi nel 45 che ritorna nelle montagne e conosce il carabiniere ) una sorta di “ pane amore e fantasia “ in versione realistica e drammatica.
So che sto sognando, spero possa capire, e la ringrazio comunque.
Autore: Fontanesi pierluigi
Lettera per Steven Spielberg. Lettera 96.
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