Lettera per Piero Maranghi
Lettera aperta di Amalia Papa Sicca a Piero Maranghi
“Furtwängler”
31 gennaio 2024,
Buongiorno Piero Maranghi,
Mi chiamo Amalia Papa Sicca e nella colonna sonora della mia vita tutta,dove la Musica ed altro hanno fatto da padroni, brilla il “ nostro” quotidiano incontro con l’Almanacco.
In quello recente su Furtwängler Lei ed il
Prof. Piccinini ricordavate le due uniche performances del Maestro in Italia a Milano ed a Roma.
Ma la memoria della vecchia signora che qui le scrive rivede e ricorda il Maestro al San Carlo intorno agli anni Cinquanta che dirigeva dal podio con una bacchetta che lo allungava ancora di più ed eccentricamente vestito invece che con il solito frac nero, con un frac marrone scuro!
Ne ero sicurissima ma umilmente ho smanettato come di dovere e la notizia trova riscontro nella Storia del Teatro San Carlo tra i direttori più importanti saliti sul podio.
Tanto Le racconto non per orgoglio e campanilismo teatrale perché in ciò sono cittadino del mondo in quanto, mentre più o meno nascevo, mio nonno, M* Gennaro Papi, era direttore stabile dell’opera italiana al Metropolitan di New York e poi a Chicago.
Glielo racconto- dicevo- solo per aggiungere una chicca al vostro preziosissimo scrigno.
E con un sorriso, ringrazio ancora e sempre Lei ed il prof per quella mezz’ora a cui sono molto attenta “ a quei due”!
Amalia Papa Sicca
Autore: Amalia Papa Sicca
Lettera per Piero Maranghi. Lettera 115.
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Gentilissima,
C'era 2 anni, da Redazione Classica HDgrazie per le sue belle parole e grazie per aver condiviso con noi il suo prezioso ricordo!
Continui a seguirci, speriamo di regalarle altri sorrisi.
Un caro saluto da parte degli autori di Almanacco e di tutta la redazione di Classica HD.