Lettera per Piero Maranghi

Lettera aperta di Ermanno Lavacchi a Piero Maranghi
“Chiesetta”

22 giugno 2021,

Buongiorno Piero Maranhi,
seguo da tempo Almanacco di Bellezza registrando ogni giorno la trasmissione che rivedo ogni giorno seguente con calma e salvando quelle che mi stanno veramente a cuore.
Ritengo Lei e Leonardo Piccinini filosofi del buon gusto, ovvero di come sia possibile presentare ogni argomento sempre con il sorriso, o comunque con la sensibilità del caso.
Scusandomi per il disturbo Le spiego il senso di questa mail.
Sono un fiorentino nato a 50 metri dalla casa di Dante e sono stato battezzato nello stesso fonte battesimale del mio più illustre cittadino.
Fin da piccolo sono stato incuriosito ed attratto dalle numerose piccole lapidi sulle vie della mia città con i versi della Comedia fino ad assumere, con la conoscenza degli studi, una vera ossessione per tutto ciò che riguarda Dante e successivamente il rapporto con Beatrice.
Quando ospito un amico qualsiasi che non conosce Firenze mi faccio Cicerone. Non lo porto mai a vedere i principali monumenti, ovvero la solita Santa Maria del Fiore o la solita Piazza Signoria, ma una piccola chiesetta quasi sconosciuta anche alla maggior parte degli stessi fiorentini: Santa Margherita dei Cerchi, in un vicolo piccolo piccolo, compresso tra il Duomo ed il Palazzo Vecchio. Si tratta della chiesa ove Dante incontrò per la prima volta Beatrice, rivedendola soltanto una seconda. Entrare in questo luogo molto piccolo e raccolto, giustamente poco illuminato per dare ancor più un senso medioevale, pensare di posare i piedi ove Dante avanti a sé vedeva il manto di Beatrice mi emoziona ogni volta; vedere la lapide che indica la tomba di Beatrice ed di Monna Tessa mi commuove; alzare lo sguardo sulla parte alta a destra appena entrati in chiesa e vedere il piccolo affresco di Dante con il suo mantello rosso che incontra Beatrice mi accappona sempre la pelle. Più di una volta pensando alle cantiche del Paradiso che cercavo di spiegare agli amici mi è venuto un groppo in gola costringendomi a prendere una pausa.
Sono stato anche a Verona, ed anche lì mi sono emozionato toccando il bronzo di Giulietta e mi sono immaginato anche la scalata di Romeo al balcone.
Lei, Piero, conosce di sicuro queta chiesetta poiché tutto ciò che è storia è da Lei conosciuto. Una domanda però le devo porre: sinceramente, ci può essere al mondo un luogo più importante per Amore, Storia e Significato di questa chiesetta?
Per questo Le chiedo se possa concludere una delle prossime trasmissioni raccomandando questo luogo ai nostri amici di Almanacco.
Scusandomi di nuovo ………… buone trasmissioni.

Autore: Ermanno Lavacchi

Lettera per Piero Maranghi. Lettera 12.

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