Lettera per Piero Maranghi

Lettera aperta di federico romiti della centuria a Piero Maranghi
“Dante cavaliere”

23 settembre 2021,

Buongiorno Piero Maranghi,
volevo scrivere in particolare a Leonardo Piccinini, ma solo perchè mi è compaesano. Abito infatti a Gaggio , che è toponimo longobardo per "bosco demaniale, dominicale" ovviamente della Abbazia di Nonantola, da cui distiamo 5- 6 km. I Piccinini sono uno dei cognomi fondatori nonantolani e vi sono stabili da almeno 7 o 8 secoli, se non più. Sono stato chirurgo al S. Agostino di Modena fino alla mia retraite. Adesso vivo "ritirato" nella mia azienda, La Centuria, dove allevo cavalli e suono il violino. Anche l'equitazione è dotata di cadenza, ritmo, piano, forte, per fare una battuta , è una danza con un partner di 5 o 6 quintali, e vedere certe performances di alto livello riporta alla mente la sinfonia. E' per questo che quasi ogni sera al rientro, dopo una doccia, è un piacere ascoltare sul canale 136 il vostro colto colloquiare.
Vi hanno definiti "snob", che è quasi un insulto, ma se il recensore del Corriere intendeva che vi sentite ben diversi e di un registro che vuole distinguersi dalla trash TV e dall'imperante volgare di certi artisti di cui uno ha avuto un gran successo nella nostra città. io sono con voi, per il vostro garbo, la cultura, a volte la sottile ironia, il divertimento che sapete trasmettere senza essere assolutamente retorici.
Come cavaliere ho voluto scavare e analizzare un aspetto inconsueto del mio amato poeta e ho scritto "Dante cavaliere" perchè lo fu e anche buono. E' un aspetto trascurato dai glossatori, i grammatici non vanno a cavallo e vorrei mandarvene una copia se mi date il vostro indirizzo.
Intanto vi ringrazio di avere progettato una trasmissione che vuole distinguersi, sono figlio di contadini, ma il volgus profanum di certi artisti mi è intollerabile , la musica martellata. coi bongo, bongo, a centinaia di decibel al limite della rottura del timpano ,da far vibrare la terra circostante, o i metallari,, non riesco a reggerla e mi ritiro nella mia terra. Noi siamo per la musica senza spine e senza altoparlanti. Vi saluto cordialmente, Federico Romiti della Centuria.
PS Mi firmo "della Centuria" non per una pretesa di nobiltà, che m ei è del tutto avulsa, sono nato molto povero e sono democratico, ma ho saputo che ci sono in realtà del tutto inaspettatamente una decina di miei omonimi per l'Italia centrale e non voglio essere confuso.

Autore: federico romiti della centuria

Lettera per Piero Maranghi. Lettera 26.

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