Lettera per Piero Maranghi

Lettera aperta di raffaele a Piero Maranghi
“Respighi?”

23 giugno 2022,

Buona sera Piero Maranghi,
sono un ragazzo di 75 anni, avevo 10 anni, poco più, forse meno quando, all'ora di pranzo, alla radio, risuonava una musica che ho sempre dentro di me e che, ascoltandola, ancora oggi, di certo a causa dell'età, mi commuove. Era Ottorino Respighi e le sue Feste Romane. E' quella musica ad avermi iniziato alla classica e sinfonica. Sarei felicissimo se, in un modo o nell'altro, lei ne parlasse nel suo "Almanacco di bellezza", soprattutto per saperne di più dalla sua voce e di quella di Leonardo Piccinini.
Grazie molte
raffaele

Autore: raffaele

Lettera per Piero Maranghi. Lettera 65.

12 commenti su questa lettera a Piero Maranghi
  1. Buongiorno,

    siamo lieti di comunicarle che dedicheremo parte della puntata del 9 luglio alla figura del compositore Ottorino Respighi, nato il 9 luglio 1879 a Bologna.

    Un cordiale saluto,
    la redazione di Classica HD

    C'era 4 anni, da Classica HD
  2. Buongiorno Piero Maranghi,

    Per me è stata una vera festa questo nove luglio, un giorno indimenticabile. Avermi dedicato Feste Romane mi ha commosso, non saprei descriverle quanto. Mai avrei immaginato potesse accadere. Racconto agli amici, da tempo, ma anche ai miei figli, cos'è Classica HD. Usare parole, concetti o paragoni non è sufficiente a dare un'idea della straordinarietà della vostra trasmissione. Alla fine ho detto loro ...guardate e capirete! Non si può rimanere orfani di Almanacco di Bellezza.
    E non sono parole di circostanza, tutt'altro.

    Quindi grazie ancora
    Raffaele

    C'era 4 anni, da raffaele
  3. Buongiorno Piero Maranghi,
    non intendo inflazionarmi quindi le espongo subito un mio rammarico.
    Ho spesso contattato, via email, Michele Serra il quale, a volte, mi ha corrisposto sia nelle sue rubriche di Repubblica sia privatamente. Non è accaduto purtroppo giorni fa, anche se sono ancora in attesa, quando gli ho espresso il mio rammarico per il fatto che una rubrica come Almanacco di Bellezza non venga citata sui media e non occupi, sui social e sulla carta stampata, il posto che merita, come accade ad esempio per Superquark di Piero Angela di cui, a giusta ragione, tutti parlano .
    Credo che la "bellezza" debba essere condivisa, qualsiasi sia la sua fonte.
    Grazie
    Raffaele

    C'era 4 anni, da raffaele
  4. Buongiorno Piero Maranghi,
    sabato 28 è l'anniversario della morte di Dino Buzzati. Ai tempi lontani del ginnasio, un'insegnante mi costrinse a leggere un libro. Quel libro mi ha segnato profondamente, l'ho letto e riletto, un capolavoro assoluto di cui nessuno ha mai parlato, oggi mai citato, quasi dimenticato. E' il Deserto dei Tartari (il tenente Drogo..). Spero ne potrà parlare nella sua trasmissione di sabato.
    Grazie per l'attenzione
    raffaele cotugno

    C'era 3 anni, da raffaele
  5. Buongiorno Piero Maranghi,

    è il 1° maggio, ho appena visto la puntata e, soffermandomi su Italo Svevo e il suo "La coscienza di Zeno", opera ormai quasi completamente sconosciuta ai giovani, non riesco a non pensare ad una grande opera letteraria qual è Il Deserto dei Tartari di Dino Buzzati, anch'essa quasi del tutto dimenticata.
    Lo ritengo un romanzo del quale nessun giovane o meno giovane debba dire: non l'ho mai letto.
    L'ho proposto, nel corso della mia vita, ai miei amici, ai miei parenti, ai miei figli. Nessuno che non ne sia rimasto stupito ed anche spiritualmente arricchito, come d'altra parte è accaduto a me.
    Mi auguro che un giorno lei possa cogliere l'occasione per parlarne e sollecitarne la lettura.
    Grazie
    Raffaele Cotugno

    C'era 3 anni, da raffaele
  6. Buongiorno Piero Maranghi,

    sono un "Almanacco di bellezza dipendente", quindi di una rubrica condotta da un duo coltissimo oltreché, dote non comune, autoironico.
    Le scrivo però, caro Maranghi, non per complimentarmi ma per conoscere, ove sia possibile, il suo parere in merito al progetto di riforma degli enti lirici di cui il ministro Sangiuliano ha la paternità.
    Questo Ministro, a dirla tutta, mi è assai antipatico tale che qualsiasi cosa dica o faccia a me non convince mai. Ma trattandosi, in questo caso, di argomento superiore alle mie capacità e conoscenze, chiedo appunto un parere a lei, esperto oltreché interessato a tale riforma.
    Un grazie
    Raffaele Cotugno - Roma

    C'era 2 anni, da raffaele
  7. Buongiorno Piero Maranghi,

    sto vedendo Almanacco di Bellezza. Scorrono immagini di ritratti di re, imperatori e celebrità varie.
    Non conosco la musica ma amo la musica così come non sono esperto di ritratti ma amo tutta la pittura.
    Noto, in quei ritratti, è il 19 agosto, e non è la prima volta, che vengono dipinti grandiosi vestiari con tanto d'ermellino e, quasi sempre, la "testa", il volto del personaggio è palesemente, eccessivamente piccolo rispetto all'intera figura, troppo piccolo. Per cui le chiedo, caro Maranghi, è irrilevante tale errore, questo mi sembra o, appunto, sono io che non capisco nulla di pittura tantomeno di ritratti?
    Grazie su potrà rispondermi, grazie anche se non potrà farlo
    Con affetto
    raffaele cotugno -roma

    C'era 2 anni, da raffaele
  8. Buongiorno Piero Maranghi,
    mi avvicino a grandi passi agli ottant'anni e per questo motivo mi rifugio spesso nella musica del mio passato. Fra queste, una amo profondamente ed è "Street Music, 0p. 65 di William Russo,
    Una musica quasi bastarda, mi passi il termine, tra la classica ed il jazz, d'altra parte come quella di George Gershvin.
    Le chiedo: William Russo è stato un autore insignificante o si trova nel dimenticatoio per immeritata disattenzione da parte dei musicofili?
    Grazie
    Raffaele

    C'era 2 anni, da raffaele
  9. Buongiorno Piero Maranghi,
    sono un anziano signore la cui vita è stata scandita, oltreché da Ottorino Respighi, anche da un quadrinomio di persone e luoghi straordinari quali Alfredo Paluselli, la Baita Segantini (da lui costruita nel 1936), Dino Buzzati e Giovanni Segantini.
    Nulla di nuovo per lei e Leonardo Piccinini ma sarebbe bellissima, non credo solo per me, una puntata che racconti di quel paesaggio e di quegli uomini dei quali oggi avremmo molto bisogno.
    Grazie - Raffaele Cotugno - Roma

    C'era 1 anno, da raffaele cotugno
  10. Buongiorno Piero Maranghi,
    sono un anziano signore la cui vita è stata scandita, oltreché da Ottorino Respighi, anche da un quadrinomio di persone e luoghi straordinari quali Alfredo Paluselli, la Baita Segantini (da lui costruita nel 1936), Dino Buzzati e Giovanni Segantini.
    Nulla di nuovo per lei e Leonardo Piccinini ma sarebbe bellissima, non credo solo per me, una puntata che racconti di quel paesaggio e di quegli uomini dei quali oggi avremmo molto bisogno.
    Grazie - Raffaele Cotugno - Roma

    C'era 1 anno, da raffaele cotugno
  11. Buongiorno Piero Maranghi,
    le scrivo perché avrei il desiderio che nella puntata del 27 agosto si parli di Cesare Pavese e della sua morte, ma non solo.
    Di lui non si parla più, né si scrive. Molti cercano di stabilire quale sia la sua opera più bella. Si va da "La luna e i falò" fino a "La bella estate" con cui vinse il Premio Strega del 1950.
    Per quanto mi riguarda, credo che il vero spirito di Cesare Pavese sia contenuto nel suo diario, Il mestiere di vivere. leggendo il quale credo si possa intuire fin troppo chiaramente il perché si sia suicidato. Mi è rimasta infatti stampata nella memoria una sua terribile frase, una definizione direi drammatica del significato della parola "felicità". A memoria, scrisse più o meno : "... la felicità non è altro che l'intervallo di tempo che trascorre tra un dolore e l'altro". Quando la lessi per la prima volta, una sessantina di anni fa più o meno, ne fui impressionato, tanto da pensare, tra me e me, ....per forza che si è suicidato.
    Grazie Maranghi, attendo con impazienza il 27 agosto sperando di sentirla spendere due parole su uno scrittore caduto ormai in disuso, direi purtroppo dimenticato.
    Raffaele Cotugno - Roma

    C'era 1 anno, da raffaele cotugno
  12. Buongiorno Piero Maranghi,
    Dino Buzzati è nato 16 ottobre del 1906. Di lui, oltre ai "racconti", conservo come un tesoro "Il deserto dei Tartari" che la mia insegnante di liceo mi prestò' obbligandomi a leggerlo. Ho dovuto farlo ma non finirò mai di ringraziarla per avermelo imposto tanto che l'ho letto più e più volte costringendo i miei figli e nipoti a fare altrettanto.
    Spero di lui possiate parlare il giorno dell'anniversario della sua nascita, tenuto conto che citando Buzzati non si può, ma questo vale per me, non si può non citare Giovanni Segantini e la meravigliosa baita che Alfredo Paluselli gli dedicò.

    (Una sola nota dolente a proposito della Baita Segantini: ci sono stato nel corso degli anni 60 e 70, poi anche negli anni 90. Vederla così come è stata deturpata è un tuffo al cuore, un orrore contro un'opera, tale era con lo sfondo delle Pale di San Martino che, con un po' più di attenzione da parte dei nostri Beni Culturali, l'Unesco avrebbe potuto e dovuto considerarla un suo patrimonio. Mi scuso per la digressione ma accetti un consiglio da parte di un vecchio signore: guardi una foto della Baita Segantini degli anni 90 e precedenti e la confronti con una foto aggiornata ad oggi, rimarrà stupito, ne sono certo)
    La ringrazio
    Raffaele Cotugno - Roma

    C'era 1 anno, da raffaele cotugno


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