Lettera per Sergio Colabona
Lettera aperta di Paolo e Loretta a Sergio Colabona
“Essere abbietto”
28 ottobre 2020,
Buongiorno Sergio Colabona,
“Già il mio rapporto diversamente femminile. Che essere abbietto che sono stato”.
Il protagonista rievoca la perfezione individuata oltre l'umano e che diventa la sua anima gemella, scelta dopo i continui fallimenti sentimentali causati dall' imperfezione. Un’anima diversa, insolita, un po’ stramba se vogliamo, con velate sfumature artificiose. Sempre pronta e disponibile. Basta alle rinunce, ai compromessi, a quell'atteggiamento giudicante dal quale non riesce a liberarsi. Una protesi del sé e non un altro da sé. Grazie a Lei Leonardo vive situazioni alquanto bizzarre, tra scenari grotteschi e tragicomici, riuscendo finalmente a liberare i propri freni inibitori.
Parole da leggere in poche ore e, come ci dicono, si prestano bene per una sceneggiatura leggera, divertente, fantasiosa, ma non troppo. Una storia in parte attuale, ma con scenari futuri quanto mai imprevedibili.
L’interesse è suscitato per intraprendere la lettura del nostro inedito?
Siamo Paolo e Loretta due cinquantini in “maturescenza”.
Con la speranza di esserci riusciti, cordialmente La salutiamo.
Autore: Paolo e Loretta
Lettera per Sergio Colabona. Lettera 1.
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