Lettera per Lapo Elkann
Lettera aperta di elena cobalti a Lapo Elkann
“A Lapo ”
24 gennaio 2021,
Buongiorno Lapo Elkann,
ciao Lapo Sono una signora di Milano di 63 anni e ho sempre avuto simpatia per te, perchè dalle tue interviste rilasciate, appari e sono convinta sei, una persona di grande cuore Io alla mia veneranda età mi guardo indietro e nonostante i temporali e gli tsunami, ho perso un fratello amatissimo di anni 27 di cancro dopo una lunga malattia e ho una figlia, la mia maggiore, disabile, mi ritengo molto fortunata Ho la fortuna di essere nata in Italia, ad esempio, e non in un remoto villaggio dell'Africa dove mia figlia sarebbe stata messa sotto una pianta o in una capanna senza possibilità di evolversi Ho la fortuna di avere avuto un padre splendido, il mio padre Enrico di Torino come te, che veniva da una famiglia molto umile e con la sua grande intelligenza e ambizione si laureò in Bocconi con borsa di studio, vendendo nel frattempo piumini della cipria porta a porta Il mio cognome è fittizio, in realtà il mio vero cognome è ebreo, di un ramo ebreo di Ancona e queste radici mi fanno sentirti vicino Tutto ciò per dire che la verità, la vera verità, è che dobbiamo vivere con la maggiore dignità possibile e non è certo la pienezza di un portafogli a renderci uomini o donne degni La dignità si acquisisce giorno per giorno, confrontandosi soprattutto con chi ahimè è stato immensamente meno fortunato di noi Ti ringrazio Lapo per quello che stai facendo nel mondo Un abbraccio Elena Cobalti
Autore: elena cobalti
Lettera per Lapo Elkann. Lettera 212.
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