Lettera per Lapo Elkann

Lettera aperta di Umberto CRIVELLONE, ingegnere a Lapo Elkann
“LAPO, se ci sei batti un colpo”

23 settembre 2022,

Buongiorno Lapo Elkann, sono un modesto ma molto passionale tifoso della Juventus, nonché piccolo azionista della stessa. Le scrivo affinché, forte della sua autorevolezza e del suo noto ascendente su suo fratello John, possa far qualcosa per mettere fine a questo strazio. Una squadra da qualche anno ormai gestita malissimo, tecnicamente e finanziariamente, con un gioco modesto ed antico, con un allenatore strapagato e senza idee, ridotto ormai a comico battutista. Le grandi Juve del passato sono nate da idee geniali e da allenatori praticamente inventati per quei livelli: Armando PICCHI, Giovannino TRAPATTONI, Marcello LIPPI ed Antonio CONTE. E dentro tanti giovani: Scirea, Cabrini, Tardelli, Bettega, Rossi, Platini, Boniek, Peruzzi, Tacconi, Baggio, Del Piero, Zidane, Bobo Vieri, Conte, Deschamps, Pogba, Vidal, Bonucci, Chiellini, Buffon, Ibrahimovic. Nessuno di questi aveva più di 25 anni allorchè diventarono titolari nella Juventus. Oggi si acquistano tromboni a fine carriera: Higuain, Ronaldo, D. Costa, Ramsey, Pogba (il secondo, non il primo), Di Maria, con stipendi faraonici e carriere di fatto arrivate al capolinea. Il tutto per inseguire magari il Paris S G o il Manchester City: ma quelle sono squadre-stato supportate da pedrodollari. Proviamo invece a seguire politiche aziendali molto più funzionali e redditizie, ovvero squadre giovani allenate da giovani allenatori, diciamo nel modello dell'Ajax o dell'ultimo Milan (che bravo manager quel Maldini). Ma Lei lo sa che se avessero preso quaqtro anni fa un tale Halaand, fatto arrivare anche a Torino per un provino, oggi ci troveremmo in squadra il più forte centravanti del mondo, con una carriera decennale davanti ed una valore patrimoniale di circa 200 milioni di euro? E forse ci saremmo risparmiati i 300 e passa milioni gettati al vento per portare a Torino un trentaquattrenne pieno di gloria, ma assai poco funzionale alle necessità della squadra. Lei é geniale, ricordo l'idea del rilancio della Fiat 500 (ne ho due, una del 1963 ed una Abarth dei giorni nostri), con tutti a ridere come se fosse la battuta dello scemo del villaggio. La 500, dopo oltre 10 anni, resta l'auto Fiat più venduta, il modello che la rilanciato l'Azienda e lanciato suo fratello. Le deve qualcosa, o no? Allora vada di corsa a fare il Presidente della Juventus, prenda come uomo immagine Alessandro Del Piero, poi manager giovani, allenatore giovane ma con idee moderne, e imbottisca la squadra di giovani promesse. E poi il bel gioco. Vedrà...la Champion arriverà, cosi come arrivo' con Del Piero e Company. TIFO PER LEI

Autore: Umberto CRIVELLONE, ingegnere

Lettera per Lapo Elkann. Lettera 306.

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