Lettera per Maccio Capatonda
Lettera aperta di Guido Loskuter a Maccio Capatonda
“Il postino!”
2 aprile 2024,
Buongiorno Egr.ss.mo Maccio Capatonda.
Con questa lettera ci tenevo a dirti che vali! Te lo dico io che non valgo una sega quindi puoi fidarti!
Scherzi a parte, mi è venuto in mente una cosa che penso possa far ridere davvero parecchi italiani.
E chi potrebbe mai essere il miglior interprete al mondo se non proprio te? Che sei pure italiano!!!
Lavoro da poco come portalettere con contratto a tempo indeterminato per Poste italiane, azienda che fino a qualche anno fa era considerata l'erogatrice di: "posto fisso" "posto statale" "un bel lavoro retribuito, sicuro, con tanti onori e 0 oneri" "pace dei sensi". Oggi LA situazione è radicalmente cambiata!
Si rasenta o si sfocia LETTERALMENTE nella follia tutti i santi giorni...anche se per lo più i giorni lì dentro sono maledetti.
Cosa differenzia quest'azienda dalle altre? I numeri: parliamo di un'azienda che conta UNA MIRIADE di portalettere, UN SACCO di persone che lavorano allo sportello, e TUTTI QUANTI sanno che tipo di lavoro fa il postino quando è in strada...quello che pochissimi sanno veramente è quello che VIVE e che VEDE il postino medio ogni santo giorno.
Adesso devo andare perché...perché di sì, però se vuoi qualche aneddoto in merito contattami pure. Sarò felice di farti da Cicerone nel mondo del disagio postale.
Buon weekend!
Tuo
Guido
Autore: Guido Loskuter
Lettera per Maccio Capatonda. Lettera 30.
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