Lettera per Paolo Sorrentino

Lettera aperta di Elia Giuseppe a Paolo Sorrentino
“I nostri fratelli che riposano nel mare Egeo.”

8 giugno 2019,

Buongiorno dr. Paolo Sorrentino,
le scrivo perché ritengo Lei sia il regista capace e più adatto alla realizzazione di un film sull'affondamento della Nave "ORIA" avvenuto nel mare Egeo la notte del 12 febbraio 1944.
Il più grave disastro nautico avvenuto nel mondo a causa del quale morirono , intrappolati nella stiva della nave con le boccaporte chiuse dall'esterno, 4.026 soldati italiani prigionieri
dei tedeschi, dopo l'armistizio del 1943.
Un accadimento gravissimo, tenuto nell'ombra fino a qualche anno fa, che adesso, grazie anche al nostro Presidente Mattarella che ha voluto personalmente rendere omaggio a
a questi nostri "eroi" nell'isola di Patroklos, ove avvenne l'affondamento e ove i greci hanno fatto erigere un monumento in loro onore e memoria, sta venendo alla luce in tutta la sua
tragicità.
Non le dico altro e non voglio rubarLe altro tempo, se Lei dovesse fare qualcosa perché questi nostri fratelli possano essere conosciuti e ricordati, come meritano, certamente le farà
tanto onore.
Sono un italiano come Lei, fortemente amareggiato nell'apprendere di questo evento, molto fiero di questi giovanissimi fratelli morti tragicamente per il futuro di tutti noi, che vorrebbe
poterli degnamente ricordare.

La ringrazio per la sua cortese attenzione e confido nella sensibilità che La contraddistingue.

Autore: Elia Giuseppe

Lettera per Paolo Sorrentino. Lettera 141.

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