Lettera per Paolo Sorrentino
Lettera aperta di Giuliano Pezzimenti a Paolo Sorrentino
“Forse una pellicola può cambiare la vita.”
27 dicembre 2021,
Se c'è qualcosa in cui ritengo di essere davvero bravo, è comunicare. E sa perché ne vado estremamente fiero? Perché so che l'unico modo per diventare immortale è quello di imprimere se stessi nella memoria degli altri, e non c'è modo più nobile di farlo se non per aver comunicato loro qualcosa di significativo in un modo altrettanto significativo.
Fino a poche ore fa, ero convinto di aver individuato quale fosse il percorso che avrei dovuto intraprendere in futuro, una strada per certi versi battuta, abbastanza sicura e dai risvolti alquanto certi. "È stata la mano di Dio" ha instillato in me un dubbio talmente profondo e talmente toccante da spingermi a rivalutare ogni mio piano. Amo l'arte, amo il cinema, amo ciò che il cinema riesce a comunicare, a trasmettere, a suscitare. Poche ora fa, penso di aver finalmente ammesso a me stesso che ciò che mi renderebbe davvero felice sia quello di realizzare, un giorno, un'opera che si imprima nel cuore di uno spettatore come oggi questa pellicola ha fatto nel mio. Se riuscirò prima o poi a impiegare il mio dono in qualcosa che possa cambiare la vita delle persone, saprò che è stato grazie al tocco della mano di Paolo Sorrentino.
Grazie.
-Giuliano Pezzimenti, uno studente di 18 anni che sogna l'eternità.
Autore: Giuliano Pezzimenti
Lettera per Paolo Sorrentino. Lettera 297.
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